I parlamentari e i ministri di FdI vanno all’attacco: “Odio e violenza contro la premier, il Comune prenda le distanze”
REGGIO EMILIA – Si accende lo scontro politico dopo quanto avvenuto al Carnevale popolare di Reggio Emilia, dove è stata inscenata la decapitazione simbolica del presidente del Consiglio Giorgia Meloni con una ghigliottina di cartone . Un episodio che ha provocato la dura reazione dei vertici di Fratelli d’Italia, compatti nel denunciare un clima di odio e delegittimazione politica.
Il capogruppo alla Camera Galeazzo Bignami attacca parlando di “idea di democrazia dei democratici” e ribaltando le accuse sui toni del confronto politico. La ministra Eugenia Roccella definisce l’episodio “inaccettabile” e “una vergogna”, sostenendo che la rappresentazione della ghigliottina non possa trovare giustificazione nemmeno nel contesto del Carnevale e accusando la sinistra di considerare l’avversario politico “un nemico da abbattere”.
Sulla stessa linea la vicecapogruppo Elisabetta Gardini, che chiede la rimozione immediata dell’allestimento e una condanna “senza esitazioni”, denunciando una condanna della violenza “a geometria variabile”. Solidarietà alla premier arriva anche dal presidente della Commissione Cultura della Camera Federico Mollicone, che parla di “macabra esecuzione” e annuncia un’interrogazione al ministro dell’Interno Matteo Piantedosi per fare luce sull’accaduto.
Nel mirino finisce anche lo spazio sociale Casa Bettola, indicato come tra gli organizzatori dell’iniziativa. Il deputato reggiano Gianluca Vinci chiede che Comune e Pd prendano le distanze da quella che definisce “un’incitazione all’odio”, mentre Walter Rizzetto sottolinea che “la critica politica è legittima, ma ogni evocazione della violenza deve essere respinta senza ambiguità”.
Toni altrettanto duri da Luca Sbardella, che parla di “odio politico messo in scena” e accusa una parte della sinistra di doppia morale, e dal questore della Camera Paolo Trancassini, secondo cui si tratta di “una barbarie carica di odio” che punta a disumanizzare l’avversario.
FdI chiede ora una presa di posizione chiara da parte del sindaco e delle istituzioni locali, avvertendo che “il silenzio equivale a complicità”. La polemica è destinata a proseguire anche in Parlamento, dove sarà presentata un’interrogazione per accertare eventuali responsabilità e verificare i rapporti tra organizzatori e istituzioni.
La senatrice di Noi Moderati Mariastella Gelmini parla di un episodio “grave” che supera i limiti del confronto democratico e non può essere liquidato come provocazione, esprimendo piena solidarietà alla premier e invitando ad abbassare i toni.
Il presidente dei senatori di Fratelli d’Italia Lucio Malan definisce l’iniziativa “un macabro gesto di odio mascherato da satira”, auspicando una condanna unanime. Sulla stessa linea il capogruppo di Forza Italia al Senato Maurizio Gasparri, secondo cui rappresentare la decapitazione del presidente del Consiglio significa evocare violenza contro le istituzioni e alimentare un clima pericoloso: la condanna, afferma, non può essere “selettiva”.
Dal centrodestra arrivano anche le parole del capogruppo FdI in Regione Lombardia Christian Garavaglia, che parla di “incitazione all’odio” e chiede al Comune di Reggio Emilia e agli organizzatori di prendere pubblicamente le distanze. In tutte le dichiarazioni ricorre l’appello a una presa di posizione chiara delle istituzioni locali e al ritorno a un confronto politico fondato sul rispetto.
“La satira, quando travalica il limite del rispetto, si trasforma in dileggio e grave offesa personale e finisce per ledere la dignità dell’istituzione rappresentata. La raffigurazione di una barbarica decapitazione, che richiama al terrore rosso giacobino e supera largamente ogni intento denigratorio, non colpisce soltanto la persona ma il ruolo che essa ricopre nel nostro ordinamento. Esprimo piena solidarietà al Presidente Giorgia Meloni per quanto rappresentato durante il Carnevale di Reggio Emilia, come documentato dal video diffuso dal Secolo d’Italia”. Lo dichiara in una nota il ministro della Cultura, Alessandro Giuli.
“Se c’è una cosa che amo della democrazia, è la possibilità di dialogo e confronto, anche tra idee diverse. Quando vedo immagini come quelle del carnevale di Reggio Emilia, però, penso che chi sta dall’altra parte non abbia né mezzi né ragioni per rispondere con parole e azioni politiche. Da qui spuntano quelle immagini così macabre e vergognose che necessitano di una presa di posizione forte anche dalla sinistra. Senza, deragliamo tristemente fuori dalla civiltà”. Così il ministro per la Pubblica amministrazione Paolo Zangrillo, che ha poi concluso: “Solidarietà al nostro Presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Viva la democrazia e viva il confronto. Cosa che evidentemente a qualcuno viene male”.

