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Guerra in Iran, l’Anci: “Rincari per i Comune reggiani di 16 milioni”

L’allarme del referente provinciale, Emanuele Cavallaro: “Il governo ci aiuti o si rischiano tagli ai servizi”

RUBIERA (Reggio Emilia) – Nei Comuni della provincia di Reggio Emilia risuona l’allarme rosso dei costi energetici. A farlo scattare è il sindaco di Rubiera e referente provinciale dell’Anci Emanuele Cavallaro che, a causa delle tensioni internazionali, stima un aggravio delle spese per le amministrazioni pubbliche tra i 15 e i 16 milioni.

“L’impennata dei costi dell’energia e dei carburanti rischia di essere un disastro terribile per le famiglie e per l’economia, ma sui cittadini potrebbe ricadere un’altra tegola che è bene affrontare”, sottolinea Cavallaro. Che prosegue “Ci siamo già passati qualche anno fa (con la guerra in Ucraina, ndr) ma qui le dimensioni potrebbero essere addirittura catastrofiche”. Spiega infatti il sindaco: “Anche i Comuni devono pagare le bollette e lo fanno con la spesa corrente, vale a dire con quella parte di risorse destinate ai servizi, alle spese ricorrenti, distinta dalle spese di investimento”.

Quella sull’energia, però, “è una spesa imprevista, cui al momento si può fare fronte solo ipotizzando dei tagli, che può significare conseguenze gravi sui servizi. E, naturalmente, non si possono aumentare tasse o tariffe”. Per il sindaco quindi, “sperando che la situazione cambi rapidamente – pensando prima di tutto a chi oggi si trova in mezzo ad una guerra – non si può però non segnalare come la situazione, col passare delle settimane, possa diventare finanziariamente insostenibile per le comunità”.

Per questo, conclude Cavallaro, “sarebbe necessario che, mentre si ragiona su accise mobili ed altre misure, il Parlamento si occupasse anche di mettere in essere, come accaduto anche in passato, misure che consentano ai bilanci dei Comuni almeno di attutire il colpo, anche perché il conto, in modo diretto o indiretto, finirebbe ancora una volta sui cittadini”.