Le classi 3D e 3H hanno partecipato stamattina a un incontro all’Assemblea legislativa della Regione nell’ambito della Settimana della Legalità
BOLOGNA – Una mattinata intensa, carica di emozione e di significato, quella vissuta oggi dagli studenti delle classi 3D e 3H dell’Istituto Comprensivo Pertini 1 di Reggio Emilia, che hanno partecipato a un incontro all’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna nell’ambito della Settimana della Legalità.
Protagonista dell’incontro è stato Pietro Grasso, già magistrato e presidente del Senato, figura storica della lotta alla mafia, che con grande semplicità e disponibilità ha dialogato a lungo con i ragazzi, mettendosi completamente a loro disposizione. L’incontro ha rappresentato per gli studenti un’occasione preziosa per avvicinarsi alla storia della giustizia italiana attraverso la testimonianza diretta di chi ne è stato protagonista.
Con tono pacato e profondamente umano, Grasso ha raccontato la propria esperienza come giudice nel maxi processo alla mafia di Palermo, uno dei momenti più importanti nella storia della lotta alla criminalità organizzata in Italia. Ma soprattutto ha condiviso ricordi personali legati a due figure simbolo di quella stagione: i giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, con i quali ha lavorato e che ha ricordato anche come amici, prima ancora che come colleghi.
Gli studenti hanno seguito con grande attenzione il racconto, intervenendo con domande puntuali e sincere. Ne è nato un dialogo autentico, in cui Grasso ha risposto con profondità e partecipazione, raccontando non solo i fatti storici ma anche le emozioni, le difficoltà e il coraggio che hanno accompagnato quegli anni.
Particolarmente toccante è stato il momento conclusivo dell’incontro. Il magistrato ha infatti raccontato la storia di un oggetto a lui molto caro: un accendino d’argento che gli fu regalato proprio da Giovanni Falcone. Un piccolo oggetto dal grande valore simbolico, che Grasso porta sempre con sé e che rappresenta per lui la memoria di un’amicizia e di un impegno condiviso.
Da quell’accendino è nata anche l’ispirazione per la sua associazione “Scintille di futuro”, che promuove la cultura della legalità tra i giovani: perché, come ha spiegato lo stesso Grasso ai ragazzi, anche una piccola scintilla può accendere una luce capace di illuminare il futuro.
Per gli studenti delle classi 3D e 3H si è trattato di un’esperienza importante e formativa, che ha trasformato una pagina di storia studiata sui libri in un incontro diretto con la testimonianza viva di chi ha lottato in prima linea per la giustizia e la legalità.
Una mattinata che difficilmente verrà dimenticata e che ha lasciato nei ragazzi non solo nuove conoscenze, ma soprattutto una consapevolezza più profonda del valore dell’impegno civile e della responsabilità di ciascuno nella costruzione di una società più giusta.

