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Cucine ospedale, volano gli stracci fra i sindacati

Cisl, Fials e Nursind replicano alla Cgil: “I problemi ci sono come il Documento valutazione rischi scaduto dal 2025”

REGGIO EMILIA – Sulle “cucine da incubo” del Santa Maria Nuova è scontro aperto tra i sindacati reggiani. Cisl, Fials, Nursind confermano il loro giudizio (che ha suscitato una dura reazione di una parte dei lavoratori e delle sigle della Funzione pubblica di Cgil e Uil), tornando a denunciare carichi di lavoro “inumani” e stress degli operatori e attrezzature e ambienti a loro dire non adeguati. Tra i vari problemi irrisolti, un accento particolare va poi su quello del documento di valutazione dei rischi (Dvr) che “non è aggiornato dal 2015”.

Tanto che “se una qualsiasi azienda fosse stata scoperta da Ausl in questa condizione, avrebbe ricevuto un verbale”. Ma, invece di affrontare il tema, Cgil e Uil “sono riuscite a scrivere un magnifico comunicato al posto dell’ufficio stampa Ausl, usando la paura di alcuni lavoratori per trasformarla in accuse vergognose contro chi ha semplicemente detto la verità su ciò che non va”, affermano le tre sigle. Cisl, Nursind e Fials denunciano poi presunte pressioni da parte delle altre organizzazioni sindacali per far ritrattare i lavoratori che avevano denunciato “la vita dura e reale dentro le cucine”.

E concludono: “Care Fp Cgil e Uil Fpl, il vostro compito non è togliere le castagne dal fuoco all’Ausl e al suo ufficio stampa. Deve essere quello di risolvere i problemi di chi lavora, anche se fossero relativi ad una sola persona. E qui il 48% non la pensa come voi”