L'incontro
|Costituzione e giovani protagonisti: il messaggio da Reggio Emilia dopo il referendum
Errani: “Ha vinto la Carta, non una parte”. Massari: “Dai giovani una nuova domanda di partecipazione civile”
REGGIO EMILIA – “Quello che è successo va interpretato nel modo giusto: non ha vinto una parte, ha vinto la Costituzione. I giovani sono stati protagonisti, ed è qualcosa che dà speranza”. Lo ha detto Vasco Errani, presidente dell’Istituto Cervi di Reggio Emilia, commentando gli esiti del referendum sulla riforma costituzionale della giustizia.
Nel suo intervento all’incontro dal titolo “1946: la prima cosa bella”, ce si è svolto in mattinata nella sala del Tricolore in municipio, Errani ha poi chiesto agli studenti presenti di “essere protagonisti”, spiegando: “La crisi della democrazia, e anche l’astensionismo, nascono dal fatto che spesso si chiudono le porte, diventiamo autoreferenziali. Noi vogliamo invece aprire le porte ai giovani, affinché emergano nuovi protagonisti capaci di cambiare questa società ingiusta, segnata da tante disumanità, prima fra tutte la guerra”.
Dunque, ha ribadito Errani, “Siate protagonisti. Noi proveremo a seguirvi”. L’appuntamento di oggi è il primo del ciclo di iniziative promosso dall’Istituto Alcide nell’ambito di “Il Presente della Costituzione”, il programma triennale (2026-2028) dedicato all’80 esimo anniversario della Repubblica e della Carta costituzionale, realizzato con il sostegno della Regione da Comune e Provincia di Reggio.
Ha aggiunto il sindaco Marco Massari: “Ricordare oggi quell’anniversario significa non solo rendere omaggio a chi ha reso possibile quella conquista, ma anche interrogarci sul valore attuale di quei diritti. La Costituzione, che da quel passaggio ha preso forma, è una guida viva, che continua a chiederci responsabilità, impegno e consapevolezza. Le italiane e gli italiani lo hanno dimostrato anche nel corso della recente tornata referendaria, bocciando una riforma, a mio parere sbagliata, che ha tentato di modificare l’equilibrio dei poteri, centrale nel disegno costituzionale. L’Istituto Alcide Cervi ha iniziato una serrata progettazione per vivere l’80° anniversario della Repubblica e della Costituzione all’insegna del rapporto stretto con le giovani generazioni. Le ragazze e i ragazzi di questo tempo affrontano il XXI secolo con una domanda di spazio civile nuova e inedita, non certo con apatia o indifferenza: ricordo che ben il 67% dei giovani tra i 18 e i 28 anni, la Generazione Z (o di Gaza), ha partecipato al voto referendario (e probabilmente sarebbero stati di più se fosse stato garantito il diritto di voto ai fuori sede)”.

