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/Carte d’identità, Coalizione civica: “Sistema bloccato, cittadini senza documenti”
20 marzo 2026 | 17:02
Il portavoce Spagni attacca il Comune: agende sature fino al 2027 e rischio caos prima della scadenza europea del 3 agosto 2026
REGGIO EMILIA – “Siamo di fronte a un vero e proprio corto circuito istituzionale che rischia di lasciare migliaia di reggiani senza documenti validi e, di fatto, privati dei propri diritti civili”. Inizia così la nota dell’avvocato Vittorio Spagni, portavoce di Coalizione Civica, in merito alla situazione dei rilasci della carta d’identità elettronica nel Comune di Reggio Emilia.
Il problema, già sollevato in Sala del Tricolore dai consiglieri Dario De Lucia e Fabrizio Aguzzoli attraverso un ordine del giorno urgente, è serio: secondo quanto previsto dal Regolamento (UE) 2019/1157, le vecchie carte d’identità cartacee cesseranno di avere validità legale il 3 agosto 2026 ma, nonostante questa scadenza sia nota da tempo, la macchina comunale appare paralizzata.
“Le agende online sono sature e i primi appuntamenti disponibili vengono fissati per il 2027”, spiega l’avvocato Spagni. “Siamo oltre 5 mesi fuori tempo massimo rispetto alla scadenza europea”. Ma oltre al danno, la beffa: “Per richiedere la nuova CIE, il cittadino deve presentarsi con un documento d’identità in corso di validità. Se però l’appuntamento viene fissato a novembre e la carta tradizionale scade ad agosto, chi non possiede passaporto o patente, come molti anziani e minorenni, si troverà impossibilitato persino a identificarsi per ottenere il nuovo documento”.
Tra l’altro, la criticità non riguarda solo i rinnovi programmati, ma anche le emergenze, dato che chi subisce un furto o smarrisce il documento oggi entra in un limbo dove l’unica risposta dell’amministrazione è “provare a chiamare sperando in una disdetta”.
Per questi motivi, Coalizione Civica chiede al sindaco Marco Massari e alla giunta un intervento immediato che preveda l’apertura straordinaria degli sportellianagrafe, anche nei fine settimana, per smaltire l’arretrato prima del termine del 3 agosto.
Conclude Spagni: “Ricordo che un cittadino senza documento non può viaggiare, così come non può svolgere pratiche legali, bancarie o burocratiche: in poche parole, diventa un invisibile. L’amministrazione Massari ha il dovere di intervenire ora, prima che questa inerzia si trasformi in una vera emergenza sociale e democratica”.

