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Carpi, giovani nuotatori verso i campionati nazionali: sport e scuola vincono insieme

Gli atleti di Reggiana Nuoto e Coopernuoto salutati all’Istituto Fermi prima della partenza per Riccione: “Si può eccellere senza rinunciare allo studio”

CARPI (Modena) – Un momento di incontro, confronto e incoraggiamento prima di uno degli appuntamenti più importanti della stagione. Gli atleti di Reggiana Nuoto e Coopernuoto si sono ritrovati all’Istituti Privati Fermi di Carpi per un saluto ufficiale prima della partenza verso i campionati nazionali di nuoto in programma a Riccione dal 27 marzo al 1° aprile.

All’incontro erano presenti Filippo Barbacini di Reggiana nuoto e Alessandro Cocchi di Coopernuoto. C’erano anche i padroni di casa Giuseppe Calabria e Antonio Barone, rispettivamente direttore e preside dell’Istituto Fermi.

Un incontro nato con l’obiettivo di celebrare i risultati raggiunti dai giovani nuotatori e, soprattutto, per lanciare un messaggio importante: eccellere nello sport è possibile senza rinunciare al percorso scolastico. I protagonisti sono ragazzi tra i 13 e i 19 anni, molti dei quali già protagonisti a livello regionale e pronti a misurarsi ora sul palcoscenico nazionale. Alle loro spalle, anni di allenamenti intensi: fino a sei sedute settimanali, spesso abbinate alla preparazione in palestra, per un impegno che si estende per gran parte dell’anno.

Eppure, accanto all’attività sportiva, emerge con forza anche il percorso scolastico. Tra i presenti, numerosi studenti iscritti a licei e istituti tecnici del territorio tra Reggio Emilia, Modena e Carpi. Un dato che ha colpito anche gli organizzatori. “Questi ragazzi dimostrano che si può conciliare uno sport ad alto livello con lo studio, anche in scuole impegnative”, è stato sottolineato durante l’incontro.

nuoto

Tre i pilastri richiamati più volte nel corso della mattinata: famiglia, scuola e sport. Un equilibrio non sempre facile, ma reso possibile grazie a organizzazione, sacrificio e al supporto costante dei genitori. “Allenarsi tutti i giorni e allo stesso tempo studiare richiede impegno e rinunce – hanno evidenziato gli allenatori – ma è proprio questo percorso che aiuta i ragazzi a crescere, dentro e fuori dall’acqua”.

Non manca infatti il tema delle difficoltà: spesso sport e studio vengono percepiti come mondi in contrasto. Ma l’esperienza di questi giovani nuotatori racconta il contrario. Fondamentale il ruolo delle società sportive e degli allenatori, che seguono gli atleti lungo tutto il percorso di crescita. Dalle prime bracciate fino alle qualificazioni ai campionati italiani, il lavoro quotidiano è fatto di programmazione, costanza e attenzione alla persona.

“La soddisfazione più grande – è stato spiegato – è vedere ragazzi che migliorano anno dopo anno, che conquistano le prime qualificazioni e che continuano a nuotare anche durante gli studi”. Un percorso che, però, si complica con l’ingresso all’università, quando diventa più difficile mantenere lo stesso ritmo di allenamenti. Proprio per questo, si stanno studiando soluzioni sempre più flessibili per permettere agli atleti di proseguire l’attività sportiva anche dopo le scuole superiori.

L’incontro si è concluso con un simbolico “in bocca al lupo” per la spedizione verso Riccione, uno degli appuntamenti più attesi della stagione natatoria giovanile. Un momento celebrativo, accompagnato dalla consegna di una felpa ricordo e da una foto di gruppo che immortala non solo la partenza verso una competizione, ma anche un percorso di crescita fatto di impegno, passione e sacrificio.