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Carnevale di Casa Bettola, Guidetti: “Oltrepassato il confine della critica politica”
Claudio Guidetti, segretario provinciale di Azione

REGGIO EMILIA – “Mi domando quale sia il senso e quale messaggio si intenda trasmettere con quanto accaduto durante il carnevale di Casa Bettola a Reggio Emilia”. Con queste parole Claudio Guidetti, segretario provinciale di Azione, interviene sull’episodio che ha visto la rappresentazione della presidente del Consiglio Giorgia Meloni associata a un’esecuzione capitale .

“Anche in un contesto tradizionalmente improntato all’ironia e alla satira – afferma Guidetti – mettere in scena la rappresentazione della presidente del Consiglio associata a un’esecuzione capitale non è un gesto neutro. Evocare la ghigliottina, simbolo di violenza e di eliminazione fisica dell’avversario, significa oltrepassare il confine della critica politica per entrare in un terreno che mina il rispetto dovuto alle istituzioni della Repubblica e alla democrazia per cui tante persone hanno dato la vita”.

Secondo il segretario provinciale di Azione, la libertà di espressione non può trasformarsi in una legittimazione dell’odio. “La democrazia si fonda sul pluralismo, sul confronto e sulla libertà di espressione. Ma libertà non è mai sinonimo di legittimazione dell’odio o della delegittimazione personale. Quando si normalizzano immagini che richiamano la soppressione dell’avversario, si contribuisce ad abbassare il livello del dibattito pubblico e a intossicare il clima civile della nostra comunità”.

Guidetti richiama anche la tradizione politica della città. “Reggio Emilia ha una storia politica intensa e talvolta aspra, ma non ha mai smarrito, nemmeno nei momenti più duri, il senso del limite e del rispetto istituzionale. È questo il patrimonio che dobbiamo custodire, soprattutto in una fase in cui il confronto politico è già fortemente polarizzato e con estremismi ideologici e populisti sempre più marcati”.

Infine, l’appello a distinguere tra critica e delegittimazione personale: “Si può e si deve criticare l’azione di governo da posizioni di opposizione. Si può essere radicalmente alternativi nelle idee e nelle proposte. Ma la critica si esercita con gli argomenti di merito, non con la simbologia della violenza e l’instigazione all’odio. Agli avversari si risponde con la forza delle idee e con la qualità delle proposte, non con rappresentazioni che evocano la loro eliminazione”.

Il segretario provinciale conclude esprimendo vicinanza istituzionale: “Alla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, esprimo la mia personale solidarietà, nella convinzione che il rispetto degli avversari politici e delle cariche democratiche sia un presidio che riguarda tutti, al di là delle appartenenze politiche”.