Gli anarchici: “Anche a Reggio Emilia è arrivato l’attacco contro gli spazi sociali, portato da esponenti della destra di governo”
REGGIO EMILIA – “Continueremo a vigilare sulle attività che si svolgono ad Aq16, non solo sugli eventi, ma anche su quella della palestra di boxe e arti marziali che è stata frequentata anche nei giorni scorsi”. Lo afferma Cristian Paglialonga, capogruppo di Fratelli d’Italia in Comune a Reggio Emilia all’uscita dall’incontro – durato circa una mezz’ora – con la vice prefetta vicaria Caterina Minutolo.
Paglialonga, insieme al deputato Giancluca Vinci e al consigliere comunale Lorenzo Melioli, ha portato all’attenzione di Minutolo la mancanza di autorizzazioni in cui, da 23 anni, opera il “Lab” di via Fratelli Manfredi. Una situazione di irregolarità su cui, da quanto trapela, anche la prefetta vicaria ha svolto accertamenti. “Mi domando come il sindaco, che tra l’altro è la massima autorità sanitaria locale, a sedere nel comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica. Lui che per primo tollera l’illegalità”, conclude Paglialonga.
“Anche a Reggio Emilia è arrivato l’attacco contro gli spazi sociali, portato da esponenti della destra di governo con la motivazione strumentale e pretestuosa della mancanza di adempimenti burocratici”, commentano dalla Federazione anarchica di Reggio.
“Aq16 viene accusato di non avere le prescritte autorizzazioni e quindi di mettere a repentaglio l’incolumità delle persone. Peccato che l’incolumità delle persone venga messa in pericolo più nelle strutture commerciali private, che per fame di guadagno ignorano – loro sì – le più elementari norme di sicurezza e lasciano morire la clientela schiacciata e bruciata”, aggiungono gli anarchici. Manifestando infine “solidarietà nei confronti di coloro che sono colpiti dalla repressione”.

