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Aq16: “Dialogo con il Comune per arrivare a una convenzione”

Il centro sociale: “Abbiamo sempre saldato tutte le fatture, gas, luce, acqua e Tari. Certificazioni? Non facciamo profitti”

REGGIO EMILIA – Un canale aperto con il Comune per arrivare a stipulare una convenzione sul capannone occupato di via Fratelli Manfredi. E’ la principale novità emersa dalla conferenza stampa convocata oggi dagli attivisti del centro sociale Aq16 di Reggio Emilia, per rispondere agli attacchi di Fratelli d’Italia sulla mancanza di autorizzazioni e certificazioni di sicurezza per l’utilizzo ultraventennale dello stabile.

“È tutto vero – contrattacca Francesco Paone del lab Aq16 – ma non siamo abusivi. Gli abusivi si nascondono, mentre nel nostro caso 23 anni di occupazione alla luce del sole (più sei nella vecchia sede abbandonata nel 2002) sono una medaglia che ogni reggiano può appuntarsi con orgoglio”. In 23 anni, continua Paone, “lo spazio sociale non si è mai fatto sciacallare dal potente di turno, continuando a produrre cultura e welfare dal basso, come in occasione della pandemia”.

Per quanto riguarda l’assenza di certificazioni necessarie agli eventi (per gli organizzatori circa uno al mese di dimensioni rilevanti), Paone continua: “Innanzitutto noi non abbiamo mai fatto profitto. Inoltre, ci siamo sempre presi cura, e continueremo a farlo, della sicurezza di chi viene qui in un ottica di corresponsabilità di tutti i partecipanti alle serate”. Per Paone, quindi, “è vergognoso essere stati messi sullo stesso piano del locale tragicamente bruciato in Svizzera (il Costellation, ndr). Un locale per ricchi coinvolto in vicende non chiare”.

Proprio perché “non siamo equiparabili ad un’attività di libero mercato”, Aq16 si ritiene dunque esente dal rispetto delle normative. Invocando però una legge nazionale che disciplini l’utilizzo dei centri sociali. “È arrivato il momento di decidere cosa fare di spazi come il nostro che decidono di fare cultura fuori dal circuito del divertimento per profitto”.

Il “lab”, per voce di Gianluca Tegoni (occupante della prima ora), respinge poi al mittente le accuse di non pagare le utenze: “Abbiamo sempre saldato tutte le fatture, gas, luce, acqua e Tari che erano prima intestate ad una persona fisica ed ora ad un soggetto giuridico. E non esiste alcun allaccio abusivo per nessuna utenza”. Infine, secondo Aq16, “l’attacco di Fratelli d’Italia segue una logica politica di scontro tra il Governo e l’amministrazione della città. Un film già visto altrove”.