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Truffe ad anziani, arriva un fondo per le vittime

Il progetto gode di un finanzimento di 18.000 euro da parte del ministero dell’Interno tramite il Fondo unico giustizia

REGGIO EMILIA – Un fondo dedicato alle vittime, una rete di sportelli d’ascolto potenziata dall’ingresso di Cisl e Uil nell’iniziativa e una campagna informativa capillare e multilingue. Sono le novità della nuova edizione di “Non siamo nati ieri”, il progetto lanciato fin dal 2020 dal Comune di Reggio Emilia – con Prefettura, Forze dell’ordine e sindacati – per il contrasto alle truffe contro le persone fragili, soprattutto anziani over 65.

A fronte di una crescita nazionale di questi reati (con innumerevoli sfaccettature e modalità) sul territorio reggiano l’andamento degli ultimi anni è stato altalenante. Dopo l’impennata del 2019 (+57%), calo nel biennio 2020-2021 (-28%), per poi tornare a crescere nel 2022 (+31%). Da allora i numeri si sono stabilizzati, ma conforta l’aumento del 24% dei raggiri sventati. Nello specifico il progetto gode di un finanzimento di 18.000 euro da parte del ministero dell’Interno tramite il Fondo unico giustizia.

Di questi circa 3.000 euro a testa saranno assegnati alle associazioni di tutela dei consumatori collegate ai sindacati Federconsumatori Cgil, Adiconsum Cisl e Adoc Uil come contributo all’attività degli sportelli d’ascolto e per l’organizzazione di incontri informativi e spettacoli per sensibilizzare i cittadini, con particolare focus sulle tecniche di raggiro.

Altri 5.000 o 6.000 euro, invece, verranno destinati ad un fondo per ristorare, fino ad un massimo di 200 euro, chi ha subito la truffa. Le modalità di erogazione sono in corso di definizione ma, come spiega la referente per legalità e sicurezza del Comune Sara di Antonio, “lavoreremo un pò in sinergia col fondo che abbiamo già sui vandalismi anche se chiaramente sono due canali diversi e rimarranno iter diversi”.

Tuttavia, prosegue Di Antonio, “li vediamo entrambi nel contesto di ‘Ervis’ (lo sportello regionale per le vittime dei reati di recente aperto in via Turri, ndr) perché in qualche modo vorremmo a proporre al cittadino un pacchetto di misure in base al reato che ha subito”. La restante parte del finanziamento, infine, andrà ad attività di comunicazione del progetto. “Tutte le istituzioni di questa città- sottolinea il sindaco Marco Massari- danno particolare attenzione a questa campagna delle persone più fragili, in particolare gli anziani, per difendersi dalle truffe”. Reati, continua il primo cittadino, “che possono davvero modificare la qualità di vita delle vittime inducendo in loro un senso di vergogna”.

Gli anziani, conclude il sindaco, “sono fragili e vanno protetti e a Reggio le istituzioni lavorano insieme, coordinate e con obiettivi comuni in questa direzione”. Caterina Minutoli, viceprefetta vicaria, parla di un “progetto che offre spunti diversi che integrano le attività svolte negli anni precedenti e con buoni risultati”. Il senso del fondo, aggiunge Minutoli, “è quello di individuare insieme ai Comuni delle iniziative che abbiano un carattere informativo e prevedano anche dei percorsi di accompagnamento, anche psicologico alle vittime delle truffe, in questi caso anziani, che sono fragili per definizione”. Pertanto “siamo ben felici che anche quest’anno gli over 65 del territorio avranno una sponda sicura a cui affidarsi”. Per il questore Carmine Sorriente “solo con la prevenzione e con una rete di comunità possiamo fare un contrasto efficare al fenomeno”.

Orlando Hiromi Narducci, comandante provinciale dei Carabinieri, aggiunge: “Riceviamo all’anno circa 2.000 denunce per truffa nell’intero territorio provinciale, un quarto dei quali registrato nel Comune capoluogo. Gli over 65 sono un quinto delle vittime, ma notiamo con un certo sollievo che in questa fascia di età le denunce di truffe sono calate, forse grazie alle campagne informative attuate”. Umberto Maria Palma, colonnello a capo della Guardia di finanza reggiana, ricorda che “nel 2024 l’Emilia-Romagna è stata la terza regione italiana per numero di denunce” e che “anche se Reggio Emilia è agli ultimi posti in regione, solo nell’ultimo mese abbiamo avuto 7 tentativi di truffa, di cui 4 ad anziani”.

Tra le tante modalità di inganno il comandante della Polizia locale Italo Rosati riporta anche quella del pagamento di multe per contravvenzioni stradali, in realtà inesistenti, che sono state proposte ad un cittadino. Roberto Rinaldi, per Adoc Uil, promette: “E’ molto importante attivare la rete parentale o amicale degli anziani. Per questo ci impegneremo sensibilizzare sul fenomeno delle truffe anche i lavoratori nelle assemblee sindacali”.

Lucia Lusenti e Massimo Rancati pongono infine l’accento sugli aspetti psicologici che influiscono sulle mancate denunce delle vittime. “A volte viene esercitata una violenza tale- spiega Lusenti- che il primo problema delle persone è come dirlo ai propri familiari e di ammettere che non si è stati autonomi. Dobbiamo però far capire agli anziani che non sono loro ad essere sciocchi o incauti, ma i truffatori che sono dei professionisti”. E soprattutto che “le vittime non sono sole ma c’è una comunità dalla loro parte, pronta a fare da scudo”.