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Seta, i sindacati: “L’azienda riapra dialogo su parte economica integrativo”

Le sigle dell’autotrasporto: “L’azienda tace da tre mesi, ora basta”

REGGIO EMILIA – Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Faisa-Cisal e Ugl Autoferro dell’Emilia-Romagna incalzano Seta a riprendere il dialogo sull’ipotesi di accordo dello lo scorso 7 novembre sulla parte economica del contratto integrativo per tutti i lavoratori. I sindacati hanno infatti inviato ieri un sollecito urgente a tutti gli enti soci e proprietari dell’azienda per discutere delle risorse necessarie ad attuare l’intesa e del dove trovarle.

Per le sigle l’ipotesi di accordo è infatti “assolutamente in linea” con il piano di rilancio presentato dalla stessa Seta ai soci il 7 febbraio, e restituirebbe “dignità” agli operatori che lavorano tra mille problemi, a cominciare da quelli sulla sicurezza. “Oltre tre mesi sono ormai trascorsi dall’intesa economica trovata con la direzione aziendale (è in discussione in questa fase l’aggiornamento della parte normativa). Non si può attendere oltre. La proprietà deve parlare e aprire un tavolo di confronto al fine di definire le risorse per la salvaguardia del servizio di trasporto pubblico locale che Seta svolge su Modena, Reggio Emilia e Piacenza”, spiegano Filt, Fit e Uiltrasporti, Faisa Cisal e Ugl.

“Se veramente la proprietà vuole attribuirsi il controllo pubblico ed esercitarlo correttamente, come anche indicato recentemente dalla Corte dei Conti, non può poi fare finta di non doversi assumere di conseguenza gli oneri che ciò comporta, ovvero retribuire correttamente le persone che quel servizio svolgono e permettere loro di operare con la massima sicurezza e la migliore qualità del lavoro possibile”. Le organizzazioni sindacali dell’autotrasporto regionali concludono dicendosi certe che “il grido di dolore del settore non rimarrà inascoltato”. Ma in caso di ulteriori silenzi non potranno che “prendere atto dei fatti e mettere in atto ogni azione utile a dare le risposte dovute ai lavoratori”.