Economia
|Servizio veterinario, scontro sulla riorganizzazione Ausl
Fp Cgil, Fvm e Cisl Medici contestano il progetto: “Il 70% dell’attività è a Guastalla. Così si penalizza un presidio strategico per l’economia del territorio”
REGGIO EMILIA – È netta la bocciatura dei sindacati alla proposta dell’Ausl di Reggio Emilia di riorganizzare il Servizio veterinario concentrandolo a Correggio. Fp Cgil Reggio Emilia, Fvm e Cisl Medici parlano di una scelta “contro ogni logica di efficienza”, destinata a penalizzare il Distretto di Guastalla, dove si concentra la maggior parte dell’attività.
“Contro ogni logica di efficienza Ausl intende ribaltare il prezioso servizio veterinario portandolo a Correggio, mentre il 70% dell’attività e del personale si trova a Guastalla. Così non va bene”, affermano le organizzazioni sindacali.
I numeri, sottolineano, parlano chiaro: nel distretto di Guastalla si concentra il 72% degli allevamenti bovini e il 66% di quelli suini (dati del ministero della Salute), mentre il distretto di Correggio conta rispettivamente il 28% e il 34%. Una sproporzione che, secondo i sindacati, rende incomprensibile la scelta di spostare il baricentro del servizio.
Le sigle hanno già presentato un documento di contestazione alla comunicazione aziendale, evidenziando diverse criticità organizzative. “I veterinari che fin qui hanno servito Guastalla dovrebbero prendere servizio e timbrare a Correggio per poi sostenere la spola con Guastalla, perdendo tempo e moltiplicando i costi – si legge nella nota –. Analizzando il progetto Ausl, resterebbero a Guastalla solo due unità veterinarie, assolutamente non in linea con le esigenze lavorative di un Distretto più impegnativo per volume di attività e più esteso territorialmente rispetto a quello di Correggio”.
Il timore è quello di un impatto diretto sulla qualità e quantità dei servizi erogati. “Stiamo parlando di un danno serio per tutto il territorio: non è pensabile che un veterinario possa mantenere l’attuale carico di lavoro a fronte di un aumento esponenziale dei tempi morti di spostamento – avvertono Fp Cgil, Fvm e Cisl Medici –. Il rischio di un calo dell’efficienza è davanti agli occhi di tutti”.
Per questo le organizzazioni sindacali intendono coinvolgere anche i sindaci dei Comuni afferenti alla rete veterinaria guastallese, chiedendo un intervento a tutela di un presidio considerato strategico per l’economia locale, fortemente legata al comparto zootecnico.
Secondo quanto riferito, alla base della riorganizzazione vi sarebbe l’imminente scadenza del contratto d’affitto dell’immobile di Guastalla che finora ha ospitato il servizio. L’Ausl avrebbe quindi scelto di concentrare i professionisti nella struttura di proprietà aziendale a Correggio.
I sindacati chiedono però un ripensamento complessivo del progetto: “Abbiamo chiesto all’azienda di garantire una nuova sede del Servizio veterinario nel distretto di Guastalla, con timbratori per tutti i professionisti, sei postazioni di lavoro complete e sei autovetture di servizio”.
L’Ausl si sarebbe detta disponibile a un incontro nelle prossime settimane per cercare una soluzione condivisa. “Un’apertura che apprezziamo – concludono le sigle – ma che deve essere accompagnata da una valutazione di metodo: anziché muoversi in modo verticale, sarebbe bastato un confronto preventivo con le nostre organizzazioni”.

