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Reggiana, solo un pareggio con l’Avellino: 1-1

Al sigillo di Portanova risponde Enrici, ristabilendo l’equilibrio. Al 92’ Rozzio che salva quasi sulla linea su Tutino

REGGIO EMILIA – La sfida tra Reggiana e Avellino si chiude sul risultato di 1 1, un pareggio che sa di ingiustizia per chi sperava in una vittoria. Al sigillo di Portanova risponde con maestria Enrici, ristabilendo l’equilibrio. A gioire oggi sono soltanto i 1.750 tifosi irpini, mentre i sostenitori reggiani, a fine partita, riversano sui propri beniamini un’onda di critiche taglienti, un mormorio di delusione che riempie l’aria come vento gelido tra le gradinate.

Primo tempo
Al quinto rintocco la partita s’infiamma. Rover si accende come una miccia sulla destra, abbassa la testa e divora metri con falcate furiose; entra in area da padrone e scarica un rasoterra tagliente, quasi beffardo. L’estremo difensore irpino si distende d’istinto, mano destra protesa, e respinge con un riflesso che sa di disperazione. Ma il pallone resta lì, sospeso per un battito. Portanova lo aggredisce con furia primordiale e da due passi lo scaglia in rete: un colpo rabbioso che spacca la porta e accende gli spalti. Il gol lo trasfigura.  Portanova diviene tempesta, travolge avversari come birilli, gioca sul filo dell’ardore finchè l’arbitro non lo richiama all’ordine con un cartellino giallo. È il primo nome sul taccuino dei cattivi, ma anche l’anima pulsante del match.

L’Avellino, ferito ma fiero, non indietreggia. Si compatta e prova a colpire per vie centrali, cercando varchi nella muraglia avversaria. Al ventisettesimo ancora Rover si mette in proprio: cavalcata imperiosa e destro violento che sibila alto sopra la traversa difesa da Daffara. Poi, improvviso, il lampo. Enrici si fa artista: elude la marcatura con un guizzo elegante e pennella un rasoterra a giro che accarezza il palo e si adagia nell’angolo basso, alla destra di Micai. Un pareggio intagliato con mano leggera e cuore audace. C’è ancora un brivido, con la stoccata di Girma che sfiora il legno e fa tremare il respiro collettivo. In seguito il tempo si scioglie senza altri squilli. Si va al riposo sull’1 1: equilibrio perfetto, tensione viva, promessa di battaglia nella ripresa.

Secondo tempo
La Reggiana fatica a scalfire la diga campana, compatta e silenziosamente invalicabile. Al sessantatreesimo, sugli sviluppi di un fallo laterale, Novakovich, nel tentativo di svettare di testa, viene schiacciato da Simic. L’episodio reclama giustizia dagli undici metri: il fischio parrebbe inevitabile, e invece arbitro e VAR restano impassibili. Il dubbio, fitto, continua a serpeggiare. Più che uno scontro, la contesa si riduce a un confronto spento, dai ritmi ovattati e privi di autentica furia agonistica. L’unico guizzo degno di nota nasce nel finale dal piede di Girma, ma è un lampo isolato in un cielo plumbeo. Poche emozioni, energia rarefatta, un andamento quasi monotono. Il secondo atto si tinge persino di tristezza. Al novantaduesimo, in pieno recupero, Micai e Papetti, compagni di squadra, si scontrano goffamente in volo aereo. Tutino tenta di approfittarne, ma Rozzio spazza via il pericolo quasi sulla linea di porta. Infine, il triplice fischio. E i granata vengono sommersi dai fischi dei propri tifosi, epilogo amaro di una sera senza slancio nè poesia.

Il tabellino

A.C. REGGIANA 1919 – U.S. AVELLINO 1912: 1 – 1

Marcatori: 5’ Portanova (R),29’ Enrici (A).

A.C. REGGIANA 1919 (3-4-2-1): Micai; Papetti, Rozzio, Bonetti; Rover (dal 78’ Libutti), Charlys (dal 62’ Belardinelli), Reinhart, Bozzolan (dal 46’ Tripaldelli); Girma, Portanova (dal 78’ Mendicino); Novakovich. A disposizione: Cardinali, Vicari, Quaranta, Lusuardi, Vallarelli, Pinelli, Lambourde, Fumagalli. Allenatore: Lorenzo Rubinacci.

U.S. AVELLINO 1912 (3-5-2): Daffara; Enrici, Simic, Reale (dal 85’ Cancellotti); Missori, Sounas, Palmiero, Palumbo (dal 82’ Besaggio), Sala (dal 82’ Milani); Sgarbi (dal 46’ Tutino), Biasci (dal 68’ Patierno). A disposizione: Iannarilli, Fontanarosa, Kumi, Le Borgne, Insigne, Russo, Pandolfi. Allenatore: Davide Ballardini.

Arbitro: Paride Tremolada sez. di Monza (Assistenti: Pasquale Capaldo sez. di Napoli, Mattia Regattieri sez. di Finale Emilia. IV Ufficiale: Andrea Calzavara sez. di Varese. VAR: Daniele Rutella sez. di Enna. AVAR: Matteo Gariglio sez. di Pinerolo).

Note – Ammoniti: Portanova, Sounas, Charlys. Angoli: 1 – 8. Recupero: 1’ pt. – 4’ st.