I granata, dopo sei sconfitte consecutive, muovono la classifica pareggiando 1-1 con un gol di Gondo
REGGIO EMILIA – Dinanzi al proprio pubblico la Reggiana appare lontana dalla forma e dal carattere che tutti conoscono: un avvio shock la vede subito sotto contro la Juve Stabia. Alla mezz’ora Gondo ristabilisce la parità, ridando fiato ai tifosi, ma resta la sensazione di un gruppo che fatica a ritrovare se stesso. Un punto strappato dopo sei sconfitte consecutive, tra fischi e applausi, restituisce almeno un barlume di fiducia. Il primo tempo regala il brivido della riscossa, mentre la ripresa scivola via senza guizzi. Una formazione in cerca di identità, ancora lontana dalla sua vera essenza (foto Bucaria).
Primo tempo
La Reggiana, privata per squalifica della guida del traghettatore Davide Dionigi, affida la panchina al vice allenatore Lorenzo Sibilano. Ma il destino sembra subito voltarle le spalle: basta appena un giro d’orologio e Mosti, puntuale come una sentenza, si avventa sul cross radente di Maistro dalla sinistra, brucia sul tempo la retroguardia granata e trafigge Seculin. Il “Città del Tricolore” ammutolisce, mentre lo schiaffo a freddo incrina certezze e coraggio. La Reggiana incassa, barcolla, ma non affonda. Il palleggio è prudente, a tratti timoroso, e le trame offensive faticano a prendere forma. Il tempo scivola via senza guizzi, in un primo segmento di gara avaro di emozioni, quasi trattenuto, come se entrambe le squadre attendessero un segnale dall’alto. La svolta arriva al trentesimo minuto, inattesa e crudele. Confente si attarda in un fraseggio rischioso con Varnier ai limiti dell’area, e Gondo, famelico e spietato come un’aquila reale, si infila tra i due, ruba palla e la accompagna in rete, liberando un boato che rompe l’incantesimo. Sull’onda dell’entusiasmo, poco dopo, Girma sfiora il raddoppio: il suo tiro carezza il legno e si perde sul fondo. Si va così all’intervallo, con il punteggio in equilibrio (1 – 1) e la sensazione di un primo tempo più suggerito che realmente vissuto. Una partita che pare trattenere il fiato, pronta a esplodere nella ripresa, quando il coraggio, più che la tattica, potrebbe decidere chi avrà l’ultima parola.

Secondo tempo
Girma, lucido e deciso, scorge Confente fuori dai pali e prova a sorprenderlo con una conclusione di rara bellezza: la palla si spegne a lato del legno, ma il gesto tecnico strappa applausi. Poco dopo, Maistro tenta la via della rete, ma Seculin è attento e respinge. Oggi, più di tutti, Girma illumina il gioco della Reggiana, finchè al settantesimo cede il posto a Bozhanaj, tra i fischi dei tifosi sorpresi e contrariati. Da annotare come sugli sviluppi di un calcio di punizione battuto da Tripaldelli (subentrato a Bozzolan) svetta di testa Rozzio: la palla rimbalza sul corpo di un avversario e arriva a Rover, il cui tiro da posizione defilata centra il palo; Novakovich (che ha rilevato Gondo) manca il tocco decisivo, contrastato da due difensori. La formazione campana prova a chiudere i conti nei minuti finali, ma Seculin resiste, saldo e sicuro. Anche nella ripresa, come nella fase iniziale, la gara appare trattenuta e priva di lampi. Eppure, la Reggiana strappa un punto, un ossigeno prezioso tra fatica e ansia per la zona rossa. La speranza di vincere svanisce, e se i tifosi non fischiano, nei loro volti resta il rammarico: oggi la squadra non ha mostrato tutto il suo valore, e il destino di questa Reggiana rimane ancora tutto da scrivere.
Il tabellino
A.C. REGGIANA 1919 – S.S. JUVE STABIA 1907: 1 – 1
Marcatori: 1’ Mosti (J),30’ Gondo (R).
A.C. REGGIANA 1919 (3-4-2-1): Seculin; Papetti, Rozzio, Libutti; Rover, Charlys, Belardinelli (dal 80’ Mendicino), Bozzolan (dal 70’ Tripaldelli); Girma (dal 70’ Bozhanaj), Portanova; Gondo (dal 75’ Novakovich). A disposizione: Cardinali, Zwaan, Vicari, Quaranta, Bonetti, Suarez, Vallarelli, Lambourde. Allenatore: Lorenzo Sibilano.
S.S. JUVE STABIA 1907 (3-5-2): Confente; Giorgini, Varnier (dal 82’ Dalle Mura), Bellich; Mannini (dal 46’ Carissoni), Correia, Mosti, Zeroli, Cacciamani (dal 57’ Ricciardi); Maistro (dal 72’ Pierobon), Gabrielloni (dal 82’ Burnete). A disposizione: Boer, Signorini, Kassama, Torrasi, Ciammaglichella, Dos Santos. Allenatore: Ignazio Abate.
Arbitro: Ermanno Feliciani sez. di Teramo (Assistenti: Claudio Barone sez. di Roma 1, Francesco Luciani sez. di Milano. IV° Ufficiale: Claudio Giuseppe Allegretta sez. di Molfetta. VAR: Marco Monaldi sez. di Macerata. AVAR: Aleandro Di Paolo sez. di Avezzano).
Note – Ammoniti: Giorgini, Portanova, Papetti. Angoli: 4 – 5. Recupero: 3’ pt. – 4’ st.





