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Palazzina M Reggiane, Stu deve 160mila euro al Comune
Il progetto dello studentato

Per i canoni di affitto arretrati dolvuti nel periodo tra il 2023 e il 2026

REGGIO EMILIA – Il Comune di Reggio Emilia vanta un credito di 160.000 euro nei confronti di Stu Reggiane, società partecipata al 70% dalla stessa amministrazione e da Iren al 30%. La novità, che emerge da un atto emesso il 3 febbraio dal dirigente a Patrimonio e Logistica Andrea Illari, è un corollario dell’accordo di ristrutturazione del debito che l’ente di piazza Prampolini ha firmato nel 2023 con la società Fantuzzi immobiliare srl, proprietaria (in liquidazione) di parte degli immobili dell’area ex Reggiane.

Il credito vantato dal municipio si lega nello specifico al contratto “rent to buy” della palazzina “M” del complesso industriale, in cui il Comune è subentrato alla Stu. Andando con ordine, tutto parte dall’accordo di partenariato pubblico-privato stretto nel 2022 tra il Comune, Acer e l’Università allo scopo di candidare ad un bando del ministero dell’Istruzione un progetto di riqualificazione della vecchia palazzina “Uffici” delle Officine, da trasformare in uno studentato universitario di quattro piani (il termine dei lavori era previsto nel 2025, ndr).

Sulla base agli accordi presi, a maggio 2022, Stu Reggiane ha stipulato con la Fantuzzi Immobiliare un contratto con la formula “rent to buy” (affitto e riscatto) della durata di 8 anni e con un canone annuale di 40.000 euro. Riservandosi inoltre il diritto di acquistare la palazzina – del valore di 4,2 milioni – “in ogni momento in cui lo reputi utile”.

A modificare questi equilibri è però intervenuta l’adesione del Comune alla proposta di ristrutturazione del debito avanzata dalla Fantuzzi Immobiliare, approvata in Giunta e Consiglio comunale nel settembre del 2023, omologata dal tribunale di Reggio a dicembre di quell’anno e divenuta definitiva il 31 gennaio 2024. Secondo questo nuovo accordo, in particolare, la Fantuzzi Immobiliare ha ceduto al Comune alcuni beni immobili dell’attuale area delle ex Reggiane a titolo di rimborso dell’Imu dovuta dal 2010 al Comune stesso della società in liquidazione.

Un credito sostanzialmente inesigibile per piazza Prampolini, all’epoca stimato in circa 5,8 milioni, a causa di ipoteche precedenti da parte di istituti di credito grvanti sulla Fantuzzi Immobiliare. Per quanto riguarda i beni trasferiti, del valore di circa 1,5 milioni, sono un terreno posto tra viale Vasco Agosti e Viale Ramazzini, utile al prolungamento della “rambla” verso nord e la palazzina “M” di via Agosti. In sostanza il Comune è quindi subentrato alla Fantuzzi nel contratto di “rent to buy” in qualità di “locatore” e “promittente venditore”, acquisendo di conseguenza il diritto di incamerare i canoni di locazione dovuti dalla Stu. Somme appunto per complessivi 160.000 euro, dovute dalla società partecipata per il periodo tra il 2023 e il 2026 compreso.