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La Reggiana espugna il Picco: tre punti d’oro a Spezia

La squadra di Rubinacci vince 0-1 con un gol di Novakovich al 39′: una vittoria sofferta, voluta, conquistata con i denti

REGGIO EMLIA – Allo stadio ‘Alberto Picco’ di Spezia maturano tre punti che ridanno vigore e fiducia ai granata, suggellati dal sigillo decisivo di Novakovich. Una prova intrisa di ardore e determinazione, combattuta su ogni pallone, capace di strappare lo scalpo allo Spezia sul proprio terreno. Un successo di grande valore, per morale e classifica. Al triplice fischio il presidente Carmelo Salerno scende dagli spalti al campo per abbracciare tecnico e squadra, gesto che suggella compattezza e orgoglio. Sul fronte opposto, invece, piovono fischi: la tifoseria di casa manifesta tutto il proprio dissenso per un epilogo amaro.

Primo tempo
Diverse defezioni agitano la vigilia granata e, come se non bastasse, il forfait dell’ultimo istante di Rozzio (fermato da un improvviso malanno gastrointestinale) priva la retroguardia ospite di un pilastro. La scena, però, si accende subito nell’arena, dove lo Spezia parte con il piede sull’acceleratore. Sono passati appena quattro minuti quando un’incertezza dell’estremo difensore reggiano spalanca un’autostrada a Romano: controllo, sguardo alla porta, tiro… ma il pallone sibila a lato di un soffio. La Reggiana tira un sospiro di sollievo, lo stadio resta con il fiato sospeso. I liguri insistono, spingono, martellano sulle corsie esterne. Mateju svetta imperioso su calcio piazzato, ma la sua incornata si perde sopra la traversa.

Poi è Reinhart a ricamare calcio con un lancio millimetrico per Portanova: controllo vellutato, sinistro immediato, conclusione che accarezza il cielo più della porta. Occasioni che scaldano, ma non incidono. Girma, intanto, è ovunque: recupera, protegge, riparte. Non cerca l’applauso, ma l’efficacia. È il motore silenzioso che tiene viva la speranza emiliana. E quando lo Spezia abbassa impercettibilmente l’intensità, la Reggiana colpisce con precisione chirurgica. Al trentanovesimo Reinhart strappa palla, Rover orchestra la transizione, Girma illumina sulla sinistra per Novakovich. Doppio tocco, equilibrio perfetto e stoccata che gonfia la rete. Un contropiede fulmineo, spietato, da manuale. Il primo tempo si chiude con gli ospiti avanti: il ‘Picco’ ammutolisce per un istante, mentre la Reggiana rientra negli spogliatoi con lo sguardo fiero di chi ha saputo soffrire e colpire al momento giusto. La ripresa promette battaglia.

Secondo tempo
La girandola delle sostituzioni soffia nuova linfa nella contesa, rimescola carte e destini, accende la tensione. Gli equilibri si assottigliano, le speranze si rincorrono a ogni pallone. Al cinquantasettesimo Micai si trasfigura in baluardo insuperabile: Artistico esplode un destro violento dalla distanza, un proiettile destinato all’incrocio, ma il portiere si inarca con un colpo di reni prodigioso e, con la mano aperta, strappa la sfera da un angolo che già sembrava scritto. È un intervento che pesa come un gol, forse di più: è un urlo soffocato, è resistenza pura. Undici minuti più tardi, un’altra fiammata. Sernicola confeziona un assist che profuma di occasione irripetibile, ma Aurelio non riesce a trasformarlo in oro.

Lo Spezia sente che il tempo stringe e alza i decibel dell’assedio: Artistico sbuca sul secondo palo e incorna, senza però trovare lo specchio; poi Valoti, subentrato a Bellemo, colpisce a botta sicura, ma ancora Micai, d’istinto, respinge e tiene in piedi i suoi compagni. Non basta. Su un calcio piazzato, Aurelio si ritrova il pallone sulla capoccia, eppure la testata non centra il bersaglio. Occasioni che si susseguono, come onde contro una scogliera che non cede. Dall’altra parte, gli emiliani si compattano con ardore e sacrificio, difendono ogni pallone come fosse l’ultimo respiro, custodendo il vantaggio con orgoglio e disciplina. Quando arriva il triplice fischio, è liberazione: una vittoria sofferta, voluta, conquistata con i denti. Una boccata d’ossigeno che riempie i polmoni e ridà slancio alla classifica.

Il tabellino

SPEZIA CALCIO 1906 – A.C. REGGIANA 1919: 0 – 1

Marcatore: 39’ Novakovich (R).

SPEZIA CALCIO 1906 (3-5-2): Radunovic; Vignali, Mateju, Bonfanti; Sernicola, Adamo (dal 46’ Comotto), Romano (dal 80’ Bandinelli), Bellemo (dal 73’ Valoti), Beruatto (dal 46’ Aurelio); Artistico, Vlahovic (dal 60’ Di Serio). A disposizione: Mascardi, Loria, Ruggero, Nagy, Shagaxle. Allenatore: Roberto Donadoni.

A.C. REGGIANA 1919 (3-5-1-1): Micai; Papetti, Lusuardi (dal 46’ Quaranta), Bonetti; Rover (dal 89’ Sampirisi), Bertagnoli (dal 78’ Libutti), Reinhart, Portanova (dal 78’ Vallarelli), Tripaldelli; Girma; Novakovich (dal 65’ Gondo). A disposizione: Seculin, Cardinali, Rozzio, Mendicino, Maisterra, Pinelli, Fumagalli. Allenatore: Lorenzo Rubinacci.

Arbitro: Luca Zufferli sez. di Udine (Assistenti: Vittorio Di Gioia sez. di Nola, Ivan Catallo sez. di Frosinone. IV Ufficiale: Marco Piccinini sez. di Forlì. VAR: Niccolò Baroni sez. di Firenze. AVAR: Matteo Gualtieri sez. di Asti).

Note – Ammoniti: Mateju, Bellemo, Lusuardi, Bertagnoli, Vignali, Girma, Bandinelli. Angoli: 7 – 1. Recupero: 1’ pt – 5’ st.