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Icr, operai in sciopero e presidio ai cancelli

Morelli (Filctem): “Da proprietà solo sciacallaggio industriale, fregandosene del dramma sociale che ne deriva”

REGGIO EMILIA – I lavoratori dell’Icr (Industria chimica reggiana), storica azienda del territorio di Reggio Emilia fondata nel 1961 e specializzata nella produzione di stucchi per carrozzeria, hanno scioperato questa mattina con un presidio davanti ai cancelli della fabbrica contro la decisione della proprietà americana – facente capo al gruppo Ppg Industries – di dismettere l’impianto produttivo di Mancasale e lasciare a casa 54 addetti. La mobilitazione dei lavoratori è iniziata lo scorso venerdì quando, subito dopo l’annuncio dell’azienda, gli operai hanno incrociato le braccia.

Secondo la Cgil, i motivi dichiarati dall’azienda per l’attivazione del licenziamento collettivo, sono il calo dei volumi registrati negli ultimi anni e l’obsolescenza dell’impiantistica che richiederebbe investimenti troppo onerosi. Per Erica Morelli, segretaria provinciale della Filctem Cgil è invece “l’ennesimo esempio di sciacallaggio industriale da parte di una multinazionale americana il cui interesse da difendere è solo ed esclusivamente quello economico e finanziario, fregandosene del dramma sociale che ne deriva”.

Tutto questo, continua Morelli, “non è accettabile e come Filctem e Camera del lavoro saremo al fianco di questi lavoratori per tutelare la loro dignità e il loro posto di lavoro”. Il dramma occupazionale della Icr è intanto approdato in Consiglio comunale dove il consigliere Rosario Martorana (Lista Massari) ha presentato un ordine del giorno urgente- ammesso alla discussione- di solidarietà agli scioperanti.