Cronaca
|Furto di rame alla scuola Aosta: aule al buio e fredde
Domani lezione trasferite alla Matilde di Canossa: poi si userà un gruppo elettrogeno
REGGIO EMILIA – Raid vandalico nella scuola media Amedeo D’Aosta di Reggio Emilia, ancora interessata da lavori finanziati con fondi Pnrr, nell’ambito del progetto di demolizione e ricostruzione dell’edificio del valore di 10 milioni. Nella notte, ignoti si introdotti nell’area di cantiere forzando un ingresso secondario della recinzione e hanno tranciato 18 cavi di alimentazione per portare via un ingente quantità di cavi di rame.
Di conseguenza sono state interrotte le linee principali di alimentazione di energia elettrica del fabbricato, compresa quella collegata al gruppo della pompa di calore che garantisce il riscaldamento. Ad accorgersi della mancanza della corrente elettrica nella prima mattinata è stato il personale scolastico che ha aperto la scuola. La giornata di oggi, fortunatamente soleggiata, ha però garantito temperature e illuminazione tali da consentire lo svolgimento delle lezioni.
Le attività didattiche previste per domani, invece, saranno trasferite nella vicina scuola Matilde di Canossa. All’Aosta sono intanto già iniziati i lavori per riparare i danni: la continuità scolastica sarà comunque garantita grazie all’attivazione di un gruppo elettrogeno. Sul furto di rame indagano sia la polizia di Stato che quella scientifica.
Su questo episodio interviene il coordinamento cittadino e provinciale di Forza Italia che “chiede con fermezza e urgenza l’immediato intervento delle forze dell’ordine per individuare i responsabili, il potenziamento dei sistemi di videosorveglianza presso tutti gli istituti scolastici della città, un piano straordinario di vigilanza notturna anche nelle aree scolastiche e il rapido ripristino delle condizioni di sicurezza e funzionalità della scuola Aosta”
Conclude Fi: “La sicurezza delle nostre scuole è una priorità assoluta. Non possiamo permettere che vandali e criminali mettano a rischio l’incolumità dei nostri giovani e il regolare svolgimento delle attività didattiche”.

