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Diga sull’Enza, scintille fra comitati su sicurezza opera

I cittadini per la tutela dell’Enza chiedono quindi infine che si svolgano Consigli comunali aperti a Reggio Emilia, Parma e in tutti i Comuni della Val d’Enza

REGGIO EMILIA – Scontro fra comitati sulla diga dell’Enza. Il “Coordinamento per la tutela del torrente Enza” replica agli “Amici della Diga” ribadendo la necessità di approfondire la sicurezza dell’opera, che “non si fa con i silenzi, ma con la precauzione”. I “geologi dell’Emilia-Romagna sono chiari: nell’area della diga esistono oltre cento frane. Un terreno ricco di argille rende i versanti instabili e il rischio che l’invaso risvegli antiche frane è un dato tecnico che non si può nascondere”, evidenzia il Coordinamento.

Secondo cui “anche i conti non tornano: il progetto stanzia 30 milioni di euro per sole 10 frane, ma i geologi ne contano circa altre 70. I costi reali saranno enormemente più alti e graveranno sulla collettività”. I cittadini per la tutela dell’Enza chiedono quindi infine che si svolgano Consigli comunali aperti a Reggio Emilia, Parma e in tutti i Comuni della Val d’Enza, “per far parlare i dati e gli esperti”. Perché “siamo noi a chiedere di abbandonare l’ideologia per cercare insieme soluzioni reali, meno costose e più sostenibili”, concludono.