Fumata nera nell’incontro in Regione: i lavoratori tornano in sciopero. La segretaria della Ficltem Cgil, Morelli: “Macelleria sociale”
REGGIO EMILIA – Fumata nera, oggi in Regione a Bologna nell’incontro convocato per la crisi Icr di Reggio Emilia, dove la proprietà americana ha dichiarato “a freddo” 54 esuberi. La multinazionale Ppg “ha ribadito di voler dismettere il sito reggiano e di non essere interessata ad accedere agli ammortizzatori sociali, accampando ragioni a dir poco risibili”, fa sapere la Filctem-Cgil reggiana.
“In sostanza la volontà dell’azienda è spostare la produzione di stucchi su altri siti, ritenendo la storica sede del Villaggio Crostolo poco redditizia, obsoleta e non meritevole di ulteriori investimenti”, aggiunge la sigla. “Siamo sconcertati: 54 persone messe su una strada dall’oggi al domani e il massimo che l’azienda ha saputo dirci è che è stata una decisione difficile da prendere”, commenta la segretaria provinciale Erica Morelli.
Per questo “abbiamo chiesto il ritiro della procedura di licenziamento, la messa in campo di ammortizzatori sociali conservativi e l’avvio di un confronto vero, di merito, sulle problematiche reali o presunte tali, che avrebbero determinato l’esubero”. Ad “una trattativa non ci sottraiamo ma respingiamo questo atto unilaterale che sa molto di macelleria sociale”, aggiunge Morelli.
Per l’assessore regionale al Lavoro Giovanni Paglia, “bisogna fare un tentativo di recuperare gli aspetti deficitari e rimettere in linea la produttività prima di procedere alla chiusura. Non c’è razionalizzazione che può essere fatta sulla pelle delle persone quando ci troviamo di fronte a stabilimenti che hanno un mercato”. I lavoratori, in sciopero permanente da 10 giorni, continueranno ad incrociare le braccia almeno fino al termine di questa settimana. Ma la Filctem annuncia già “un salto di qualità delle azioni di lotta”. E non si esclude di coinvolgere il ministero dello Sviluppo e del Made in Italy.
La Malavasi “L’atteggiamento della proprietà e il mancato rispetto delle persone e delle Istituzioni non è accettabile”
“Nell’apprendere del nulla di fatto rispetto all’incontro promosso dalla Regione Emilia-Romagna di mediazione sulla situazione occupazionale di Industria Chimica Reggiana, ribadisco il mio sostegno alla lotta sindacale e la vicinanza ai 54 lavoratori definiti “in esubero” e alle loro famiglie”.
Così deputata reggiana Ilenia Malavasi, capogruppo PD in Commissione Affari Sociali della Camera, a seguito dell’esito del confronto e dell’atteggiamento della delegazione aziendale.
“L’assenza di responsabilità sociale e il mancato rispetto dimostrato verso le Istituzioni, i sindacati e i lavorator non sono accettabili. Si tratta di una decisione unilaterale della multinazionale statunitense PPG rispetto alla quale, insieme al collega On. Rossi, abbiamo già presentato un’interrogazione al Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, per chiedere un intervento immediato a tutela del presidio industriale reggiano”.
“Ribadisco il mio e nostro impegno e la nostra disponibilità a portare questa crisi – che riguarda 54 famiglie reggiane che, da un giorno all’altro, si sono trovate ad affrontare l’incubo del licenziamento – all’attenzione del Governo”, conclude Ilenia Malavasi. “A questo punto diventa più che mai necessario istituire un tavolo di crisi nazionale, in stretto raccordo con la Regione Emilia-Romagna, e chiedere il ritiro immediato della procedura di licenziamento e l’attivazione di ogni ammortizzatore sociale utile a proteggere il reddito dei lavoratori”.

