Servizio interforze coordinato dalla polizia: due persone denunciate per porto abusivo di armi e sanzioni per lavoro e violazioni fiscali
REGGIO EMILIA – Ieri, su disposizione del questore, è stato effettuato un nuovo servizio straordinario interforze di controllo del territorio ad “alto impatto”, mirato alle aree della città considerate più sensibili e a rischio degrado.
L’operazione, coordinata da un funzionario della questura di Reggio Emilia, ha visto impegnate numerose pattuglie della Polizia di Stato, in particolare del Reparto Prevenzione Crimine Emilia-Romagna Occidentale, dell’Ufficio Polizia Amministrativa e Sociale, della Squadra Mobile, dell’Ufficio Immigrazione e dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico. Al servizio hanno inoltre collaborato un’unità cinofila della Polizia Locale, una pattuglia dell’Arma dei Carabinieri e personale di ASL, Ispettorato del Lavoro e Guardia di Finanza per i controlli di rispettiva competenza.
Le attività si sono concentrate prevalentemente nell’area adiacente alla stazione ferroviaria “Storica” di Reggio Emilia, ritenuta particolarmente sensibile, oltre che in altre zone centrali della città, come l’area dei teatri e l’isolato San Rocco.

Nel corso dei controlli sono state identificate complessivamente 68 persone, di cui 22 con precedenti di polizia. Parallelamente, il personale dell’Ufficio Polizia Amministrativa e Sociale, insieme ad ASL, Ispettorato del Lavoro e Guardia di Finanza, ha effettuato verifiche mirate in sei esercizi commerciali: in quattro casi sono emerse irregolarità fiscali e la presenza di lavoratori non in regola, con conseguenti sanzioni amministrative.
Durante le operazioni sono stati inoltre deferiti in stato di libertà per porto abusivo di armi o oggetti atti ad offendere due soggetti, una donna italiana di 39 anni e un uomo tunisino, anch’egli di 39 anni, entrambi con precedenti. I due sono stati trovati in possesso di coltelli, immediatamente sottoposti a sequestro.

