Cronaca
|Caso Eletti, la Cassazione azzera di nuovo tutto: condanna cancellata
Per la seconda volta annullata la sentenza a 24 anni e due mesi. Il processo sull’omicidio del padre torna ancora in Corte d’Appello
REGGIO EMILIA – Il processo non è finito. Anzi, riparte da capo, ancora una volta. La Corte di Cassazione ha annullato nuovamente la condanna inflitta a Marco Eletti, disponendo un nuovo rinvio alla Corte d’Appello.
È la seconda decisione di questo tipo e rappresenta l’ennesimo ribaltamento nel procedimento che vede imputato il 37enne di San Martino in Rio, condannato in primo grado a 24 anni e due mesi di carcere per l’omicidio del padre Paolo e per il tentato omicidio della madre Sabrina Guidetti.
La sentenza della Suprema Corte, arrivata in tarda serata, fa nuovamente cadere l’aggravante della premeditazione, già al centro dei precedenti ricorsi. Un punto decisivo, che costringe i giudici a riscrivere ancora una volta il verdetto e rimanda la vicenda a un nuovo giudizio di secondo grado.
I fatti risalgono al 24 aprile 2021. Quel giorno i vigili del fuoco intervennero nell’abitazione della famiglia Eletti per un principio d’incendio. All’interno venne trovato il corpo senza vita di Paolo Eletti, ucciso a martellate. La moglie Sabrina Guidetti giaceva accanto a lui, narcotizzata e con i polsi tagliati: fu soccorsa e riuscì a salvarsi.
Il processo di primo grado aveva portato alla pesante condanna, poi confermata in Appello. La difesa, rappresentata dagli avvocati Noris Bucchi e Luigi Scarcella, aveva però impugnato la sentenza contestando la sussistenza della premeditazione. Un primo ricorso era stato accolto dalla Cassazione, ma anche il processo d’appello bis si era concluso con la conferma della pena.

