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Scuola, gli enti locali ribadiscono il “no” al dimensionameto
La Pertini, uno degli istituti che subirebbe il dimensionamento

Ma, se attuato, chiedono garanzie sul personale scolastico

REGGIO EMILIA – Provincia e Comune di Reggio Emilia respingono di nuovo “con forza” e insieme la proposta di dimensionamento scolastico del governo. E’ il messaggio uscito dall’incontro tra gli enti di ieri a seguito del quale, secondo la Cisl, la Provincia avrebbe anche rivisto la decisione di accorpare i centri di istruzione per adulti (Cpia) di Reggio e Correggio.

L’ipotesi di dimensionamento (che comprenderebbe anche l’unione degli istituti scolastici Pertini 1 e 2) “non tiene conto del lavoro di insegnanti e dirigenti scolastici e dell’esperienza maturata sui territori, né degli accorpamenti già realizzati con responsabilità e visione negli anni passati”, fanno presente gli amministratori reggiani che ieri hanno partecipato anche al tavolo istituzionale con il commissario ad acta, il direttore dell’Ufficio scolastico regionale Bruno Di Palma.

In particolare, dicono gli enti locali “non sono accettabili tagli o accorpamenti che colpiscano la montagna, le aree interne, le comunità più piccole e i territori già impegnati in una quotidiana sfida contro lo spopolamento”. Inoltre, “qualunque intervento dovesse essere operato dal commissario governativo su plessi o autonomie scolastiche, chiediamo che preveda un necessario rafforzamento del personale risultante da tale operazione, che dovrà inevitabilmente gestire complessità e numeri più alti, continuando a garantire continuità, qualità del servizio e sostenibilità del lavoro e dell’organizzazione scolastica”.

Comune e Provincia, infine, hanno chiesto che ogni eventuale decisione operata dal Governo tramite il commissario “non abbia una decorrenza immediata già dal prossimo settembre ma possa prevedere tempi congrui al coinvolgimento e all’organizzazione ottimale di personale, lavoratori e famiglie degli istituti eventualmente coinvolti”.