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Reggio Emilia celebra il Tricolore: 229 anni di storia, identità e valori repubblicani

Dalla Sala del Tricolore il simbolo dell’unità nazionale. Mattarella, Meloni, Casellati e La Russa rendono omaggio alla bandiera italiana

REGGIO EMILIA – Reggio Emilia, culla del Tricolore, celebra oggi il 229° anniversario della nascita della bandiera italiana, simbolo dell’unità, della libertà e dell’identità nazionale. Fu proprio qui, nel 1797, durante l’esperienza della Repubblica Cispadana, che il Tricolore sventolò per la prima volta, spinto dai venti rivoluzionari che avrebbero segnato il cammino dell’Italia verso l’unità (Foto e video Bucaria).

Un anniversario dal forte valore storico e simbolico, ricordato anche dalle massime cariche dello Stato. Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha sottolineato come il Tricolore, attraversata l’epopea risorgimentale e divenuto bandiera del Regno d’Italia nel 1861, sia stato scelto dai Padri costituenti come vessillo della Repubblica perché incarna “gli alti valori della Carta costituzionale: unità, libertà, democrazia e coesione sociale”. Un simbolo che rappresenta l’Italia “in ogni luogo e in ogni ambito, dalle missioni di pace delle Forze Armate alle sedi diplomatiche, fino alle competizioni sportive”.

Anche la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, in un messaggio sui social, ha ricordato come il Tricolore rappresenti “la nostra Storia, impressa nelle gesta di chi ha combattuto con ardimento per i valori fondanti la Costituzione”, invitando a rendere onore, nella Giornata del Tricolore, all’unità nazionale conquistata “con sacrificio e fedeltà”.

Un richiamo condiviso dalla ministra per le Riforme istituzionali Elisabetta Casellati, che ha definito la bandiera “simbolo della nostra identità, della nostra storia e del nostro futuro”, capace di rappresentare tutti gli italiani e di ricordare “l’orgoglio di essere italiani2.

Nel suo messaggio, il presidente del Senato Ignazio La Russa ha posto l’accento sul sacrificio di quanti, nel corso degli anni, hanno dato la vita “per questa Bandiera e sotto questa Bandiera”, difendendo la Nazione o aiutando altri popoli in difficoltà. Un sacrificio che, ha sottolineato, è doveroso ricordare oggi, insieme all’orgoglio di “tenere alto il nostro amato Tricolore”.