L’appuntamento è per domani, alle 17,30, in piazza Prampolini. Il sindacato: “Manifestiamo per Iran, Palestina e Venezuela”
REGGIO EMILIA – Un presidio “per la pace e per i diritti di tutti i popoli in lotta per la libertà e l’autodeterminazione” si svolgerà domani a Reggio Emilia. L’appuntamento, dalle 17.30 in piazza Prampolini, è promosso dalla Cgil che spiega: “Scendiamo in piazza per esprimere solidarietà al popolo iraniano in lotta, alle sue donne, ai suoi giovani coraggiosi che protestano, rischiando la vita, per chiedere democrazia e libertà”. Ma anche “per rompere il muro di silenzio che è sceso sulla Palestina, dove Israele continua a uccidere e a rubare la terra attraverso l’illegale assegnazione delle terre ai coloni, in Cisgiordania”.
E ancora, prosegue il sindacato, “scendiamo in piazza per condannare le dittature e i regimi liberticidi come quello di Maduro in Venezuela, e degli Ayatollah in Iran; la nostra condanna però non ci fa abbracciare acriticamente le incursioni e invasioni esterne come operazioni di liberazione, perché la storia ci ha insegnato che la democrazia non si esporta con le bombe e la guerra”. Al contrario, “il diritto internazionale e gli organismi nati per applicarlo debbono farsi carico delle transizioni in atto, garantendo che esse si compiano secondo principi democratici e di giustizia sociale”.
Dunque “scendiamo in piazza per ribadire che la pace, la sicurezza comune, la democrazia, i diritti sociali e civili e le libertà sono indissolubilmente legate al rispetto dei diritti umani e del diritto internazionale e per chiedere al nostro Governo di farsi guidare da questi principi e dalla Costituzione, anche sul piano internazionale”, aggiunge la Camera territoriale del lavoro. Che con la manifestazione vuole infine “spingere l’Europa ad uscire dal limbo di inerzia cui pare essersi relegata e iniziare finalmente a giocare un ruolo di mediazione diplomatica vero”.

