Cronaca
|Predatore seriale sul bus: 20enne denunciato per violenza sessuale
Un giovane di Cadelbosco Sopra seguiva le ragazze, poi le costringeva a subire molestie. Indagini partite dalle denunce di due giovani
REGGIO EMILIA – Prima il corteggiamento, poi la violenza: i carabinieri hanno denunciato per violenza sessuale aggravata e continuata un 20enne italiano di Cadelbosco Sopra, predatore seriale, che avvicinava le ragazze sul mezzo pubblico o alla fermata del bus e poi le molestava. Le indagini dei carabinieri sono partite dalle denunce presentate da due vittime, una delle quali minorenne.
Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti e confermato dalle testimonianze raccolte, l’indagato seguiva uno schema d’azione ricorrente: agganciava le vittime sugli autobus o alle fermate dei mezzi pubblici utilizzando pretesti banali, come la richiesta di un accendino, o di potersi sedere accanto a loro. Una volta stabilito un primo contatto, il giovane cercava di conquistare la fiducia delle ragazze condividendo dettagli personali per creare una falsa familiarità.
Il passo successivo consisteva nel condurle, con la persuasione o con la forza fisica, in luoghi isolati o nei pressi della sua abitazione. I fatti contestati risalgono alla fine del 2025. In un primo episodio, l’indagato avrebbe trascinato una ragazza all’interno del su appartamento, impedendole di uscire e costringendola a subire palpeggiamenti e baci ripetuti sul letto, nonostante i tentativi di resistenza della vittima.
In una seconda circostanza, l’indagato avrebbe bloccato una giovane nei pressi di un muretto, afferrandola per il giubbotto e toccandole ripetutamente le parti intime. Il giudice ha ritenuto sussistenti i gravi indizi di colpevolezza basandosi sulle dichiarazioni delle vittime, definite precise, coerenti e supportate da riscontri testimoniali e documentali. La pericolosità dei comportamenti, caratterizzata dalla ripetitività e dall’uso della forza per vincere la resistenza delle vittime, ha reso necessaria l’applicazione delle misure cautelari.
Per il giovane è scattata la misura cautelare dell’obbligo di presentazione quotidiana alla polizia giudiziaria e il divieto di avvicinamento alle vittime. Gli è stato anche prescritto di non avvicinarsi all’abitazione delle due ragazze e ai luoghi che frequentano, mantenendo una distanza di almeno 1.500 metri e di non comunicare con qualsiasi mezzo e in qualsiasi modo con le vittime.

