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Montecchio, l’Ausl: “La mensa dell’ospedale Franchini resta aperta”

L’azienda: “Nessuna chiusura, ma una riorganizzazione del servizio di ristorazione orientata a sicurezza, personalizzazione delle diete ed efficienza”

MONTECCHIO (Reggio Emilia) – “Nessuna chiusura della mensa all’ospedale Franchini di Montecchio, ma una riorganizzazione del servizio di ristorazione pensata per migliorare la qualità dell’offerta ai pazienti e ampliare le modalità di fruizione per i dipendenti”. A chiarirlo è Ausl, intervenendo dopo le notizie circolate nei giorni scorsi sul futuro della mensa del presidio ospedaliero.

Il progetto in corso nasce da due obiettivi principali: innalzare ulteriormente gli standard del servizio destinato ai degenti e rivedere l’organizzazione della mensa per il personale, ampliando la fascia oraria di accesso. Scrive l’azienda: “Al centro della riorganizzazione vi è innanzitutto l’attenzione ai pazienti, ai quali sarà garantito un servizio pienamente allineato ai più elevati standard ospedalieri”.

La nuova impostazione consentirà infatti “di preparare e somministrare pasti nel pieno rispetto delle prescrizioni dietetiche individuali e delle normative di sicurezza alimentare, attraverso la realizzazione di vassoi personalizzati confezionati da personale qualificato e con l’ausilio di attrezzature moderne”. A questo scopo è previsto l’accorpamento della cucina di Montecchio con quella dell’Arcispedale Santa Maria Nuova, “una scelta che permetterà la standardizzazione dei processi produttivi e la completa tracciabilità di ogni fase, dalla preparazione alla consegna dei pasti. Dalle analisi effettuate è emerso, infatti, che gli spazi attualmente disponibili nella cucina dell’ospedale di Montecchio non sono sufficienti per allestire in loco i vassoi personalizzati in condizioni ottimali”.

Per quanto riguarda il servizio mensa dedicato ai dipendenti, che coinvolge mediamente circa 90 persone al giorno, il progetto prevede l’attivazione di un servizio sostitutivo già in funzione nei giorni festivi e ora esteso anche ai feriali. In particolare, sarà garantita la consegna di pasti completi nei locali della mensa dell’ospedale Franchini dal lunedì al venerdì, in una fascia oraria compresa tra le 12 e le 14,30.

Continua l’Ausl: “I dipendenti potranno continuare a consumare il pasto negli spazi attuali della mensa, ricevendo un vassoio completo di primo, secondo, contorno e acqua, senza variazioni nei costi: il prezzo a carico del lavoratore resterà pari a 1,03 euro a pasto. La sperimentazione avrà una durata indicativa compresa tra i tre e i sei mesi e sarà successivamente rivalutata”.

Secondo i dati in possesso dell’azienda sanitaria, a parità di impegno economico “sarà possibile garantire una qualità superiore del servizio e un controllo più rigoroso sulla sicurezza nella produzione e nella somministrazione dei pasti. La riorganizzazione, viene sottolineato, non è motivata da esigenze di risparmio, ma dalla volontà di migliorare il servizio e offrire maggiori garanzie ai degenti”.

L’Ausl proseguirà nelle prossime settimane il confronto con i portatori di interesse, con l’obiettivo di illustrare nel dettaglio le innovazioni introdotte e accompagnare il percorso di revisione del servizio di ristorazione.