“Troppa poca trasparenza sui risparmi e rischio tagli al personale”. Domani si terrà un incontro importante
REGGIO EMILIA – Si terrà domani, 29 gennaio, l’incontro con l’Ausl di Reggio Emilia sulla gestione della mensa ospedaliera di Montecchio.
Scrive la Fp Cgil in una nota: “Un incontro cruciale per il futuro degli operatori tecnici della cucina. Per questo auspichiamo che questo confronto con l’Ausl porti a risposte concrete sulla riorganizzazione del servizio e sia capace di arrivare ad una soluzione che tuteli realmente i lavoratori coinvolti in questa riorganizzazione”.
Secondo il sindacato il nuovo progetto presentato dall’Azienda sanitaria locale lascia troppe zone d’ombra. Sottolinea la Fp: “ Partiamo da un aspetto fondamentale: quali sarebbero le reali condizioni vantaggiose derivanti da questa riorganizzazione? Nel documento progettuale non emerge con sufficiente chiarezza quale sarebbe l’effettivo risparmio economico, elemento che invece dovrebbe essere trasparente e verificabile”.
Per questo motivo la Fp Cgil ha inviato una richiesta all’Ausl richiedendo dati precisi e puntuali, necessari per valutare oggettivamente la proposta.
Si legge nella nota: “Attendiamo ancora risposta su questioni fondamentali come l’ammontare complessivo del risparmio economico previsto per l’Ausl; le modalità con cui le risorse economiche risparmiate verranno reinvestite; il numero di operatori tecnici di cucina attualmente impiegati all’interno del servizio dell’Asmn con contratto a tempo determinato e il numero di Otc (operatori tecnici di cucina) dei servizi di Reggio e Montecchio impiegati con contratto a tempo determinato e indeterminato. Abbiamo inoltre chiesto di specificare quali operatori risultano impiegati all’interno della totalità del servizio mensa aziendale con altre tipologie contrattuali, indicando la natura dei relativi contratti”.
Dice Gaetano Merlino, che per la Fp Cgil ha delega alla sanità: “La nostra posizione è chiara. Temiamo che l’unico vero risparmio previsto da questo progetto sia quello sul personale, con effetti negativi nel medio e lungo termine. Una logica di riduzione dei costi che non può essere accettata se avviene a discapito dei lavoratori e della qualità del servizio. Gli operatori tecnici di cucina della mensa di Montecchio non possono essere considerati una variabile di aggiustamento nei bilanci aziendali. Si tratta di professionisti che ogni giorno garantiscono un servizio essenziale, e come tali vanno tutelati. Nell’incontro di domani saremo presenti con la ferma intenzione di ottenere soluzioni che non scarichino su di loro il peso di scelte organizzative discutibili”.

