Erano senza ammortizzatori da novembre: ieri si è tenuta una assemblea sindacale
REGGIO EMILIA – Il ministero del Lavoro ha sbloccato il decreto che dispone la cassa integrazione per gli 88 lavoratori ex Gescar assorbiti da Inalca dopo l’incendio del sito di via due Canali a Reggio Emilia di quasi un anno fa. Maestranze rimaste dallo scorso novembre senza ammortizzatore sociale, che ora l’Inps potrà riprendere ad erogare.
E’ una delle notizie emerse dall’assemblea sindacale che si è svolta lunedì sera al circolo Pigal di Reggio Emilia in cui i sindacati Flai Cgil, Fai Cisl e Uila Uil hanno illustrato ai lavoratori i contenuti dell’accordo trovato con Inalca lo scorso 16 gennaio per scongiurare il licenziamento collettivo di 164 operai dichiarati in esubero.
In particolare, con il supporto della Regione in primo luogo è stata inviata al ministero la richiesta di estendere la cassa integrazione straordinaria che scade il 9 febbraio di 6 mesi, cioè fino al prossimo 10 agosto.
Nel frattempo, i sindcati costruiranno souzioni per ricollocare quanti più addetti possibile in altre aziende del Gruppo Cremonini o in altre realtà industriali affini. In parallelo dovranno anche essere definite le misure economiche e i percorsi formativi riservati a chi accetterà di cercare un nuovo posto di lavoro.

