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Inalca, i sindacati: “La situazione resta delicata”

Le sigle: “Bene lo stop ai licenziamenti, ma ci sono ancora molte questioni da definire”

REGGIO EMILIA – L’intesa raggiunta oggi per i 165 lavoratori del sito Inalca di Reggio Emilia è ritenuta dai sindacati Fai, Flai e Uila “un passaggio importante e positivo, avendo delineato una cornice di interventi alternativi al licenziamento collettivo unilaterale precedentemente prospettato”. Ma “la situazione rimane di estrema delicatezza rispetto ai processi concretamente in atto”, aggiungono le sigle.

Oltre all’esito della risposta del ministero del Lavoro, a cui sarà chiesto di prorogare per sei mesi la cassa integrazione oggi in vigore, rimangono infatti da definire “in concreto tutti gli aspetti essenziali connessi alla vertenza in atto e che saranno affrontati a partire dal giorno 23 gennaio”. Ovvero, “nelle more della proroga della Cigs un piano di ricollocazioni presso stabilimenti o altre aziende del Gruppo, in coerenza con l’accordo regionale del 27 luglio 2025 (che prevedeva una continuità di inquadramento contrattuale o dei livelli retributivi)”.

Inoltre, spiegano i sindacati, “l’azienda ha dichiarato la disponibilità ad attivare un servizio di outplacement, condividendone modalità e percorsi al fine di sostenere la ricollocazione esterna dei lavoratori su base individuale”. Infine “è stata inoltre confermata la possibilità di percorsi di ricollocazione collettiva presso aziende terze, anche attraverso l’utilizzo dell’istituto del distacco durante la Cigs, finalizzati all’assunzione a tempo indeterminato dei lavoratori coinvolti”. In base all’intesa siglata oggi, invece, dovranno essere definiti entro il prossimo le attribuzioni gli incentivi connessi alla procedura di licenziamento collettivo. Gli sviluppi della vertenza saranno ora presentati ai lavoratori in assemblea.