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Crans-Montana, l’Italia piange le sue sei vittime: ufficializzati i nomi, hanno tutti tra i 15 e 17 anni

Completato l’esame del dna, a dare la triste notizia il ministro Tajani. Chi sono i sei ragazzi italiani morti nella strage di Capodanno

ROMA – Si è spenta ogni speranza, già flebile, anche per gli ultimi due ragazzi italiani dispersi. L’esame del Dna ha confermato che tra le 40 vittime del Constellation ci sono anche gli ultimi due nomi che mancavano all’appello, Riccardo Minghetti e Sofia Prosperi. Si uniscono al triste elenco di vite terminate troppo presto nella notte di Capodanno per l’incendio mortale che si è scatenato nel locale scelto per salutare l’arrivo di un nuovo anno, a Crans Montana, in Svizzera. Ad oggi, la Polizia Cantonale del Vallese ha comunicato che il team svizzero impegnato a identificare i corpi delle vittime hanno dato un nome a 24 di loro.

IL MINISTRO TAJANI DÀ IL BILANCIO DEFINITIVO DELLE VITTIME ITALIANE

Sale dunque a sei il bilancio degli italiani deceduti al bar ‘Le Constellation’. Lo ha reso noto il ministro degli Esteri Antonio Tajani al Tg2, confermato poi dall’ambasciatore italiano in Svizzera, Gian Lorenzo Cornado che ha riferito gli ultimi aggiornamenti sul riconoscimento dei corpi. Hanno dunque perso la vita nella strage ad appena 15, 16 e 17 anni Chiara Costanzo, Sofia Prosperi, Giovanni Tamburi, Achille Barosi, Emanuele Galeppini, Riccardo Minghetti.
“Riporteremo in Italia anche i giovani connazionali feriti”, ha aggiunto Tajani al Tg1. Le salme rientreranno infatti in Italia con un volo di Stato dell’Aeronautica militare. Tajani ha anche dato aggiornamenti sui feriti connazionali: “Stanno per essere tutti accompagnati in Italia. Tre saranno portati oggi al Niguarda e una a Torino”, ha spiegato.

LA PROMESSA DEL GOLF, LA CAMPIONESSA DI GINNASTICA ACROBATICA, L’ARTISTA: CHI SONO LE VITTIME

Emanuele Galeppini, avrebbe compiuto 17 anni tra pochi giorni, era nato a Genova ma risiedeva a Dubai dove la famiglia si era trasferita per motivi di lavoro: era una promessa del golf, inserito nel ranking mondiale. Giovanni Tamburi, 16 anni, di Bologna, frequentava il liceo scientifico Righi ed era in vacanza con il padre per Capodanno. Achille Osvaldo Giovanni Barosi, anche lui 16 ani, era nel locale insieme alla coetanea Chiara Costanzo, erano amici, entrambi di Milano: lui- molto portato nel disegno- studiava all’artistico delle Suore Orsoline, lei al liceo scientifico Moreschi, amava il ballo e la ginnastica acrobatica.

Infine oggi il riconoscimento di Riccardo Minghetti di Roma, sempre di 16 anni e di Sofia Prosperi, 15 anni di Castel San Pietro, una frazione di Mendrisio, capoluogo del Canton Ticino. Si era trasferita in Svizzera da piccola per seguire il padre andato in Svizzera per lavoro. Riccardo era nel locale di Crans Montana con sua sorella Matilde e l’amico Manfredi Marcucci, attualmente ricoverato all’ospedale Niguarda di Milano con ustioni su metà del corpo. Sofia, doppia cittadinanza italo-svizzera, è la più giovane vittima. Era in quel locale con alcune amiche che, diversamente da lei, sono riuscite a fuggire e a salvarsi. Lei invece è rimasta bloccata nel seminterrato non appena scoppiato l’incendio. La 15enne frequentava l’International School of Como di Fino Mornasco (Fonte Dire).