Un 28enne è stato condannato, con sentenza definitiva, a tre anni e tre mesi di carcere
CAMPAGNOLA (Reggio Emilia) – Maltrattava la madre con offese e minacce: 28enne arrestato dai carabinieri. A partire dal mese di maggio 2022 e fino al mese di giugno 2023, l’uomo si è reso poi responsabile di gravi maltrattamenti nei confronti della madre.
La donna era costretta a sopportare, con cadenza quotidiana, il comportamento prepotente e violento del figlio che, in preda all’ira, rompeva anche oggetti e mobili di casa, offendeva e minacciava la donna, dicendole “che doveva fare quello che gli diceva lui altrimenti le avrebbe messo le mani addosso”, le proibiva di vedere le altre due figlie, la offendeva con pesanti aggettivi e la minacciava dicendole “di stare attenta e di guardarsi le spalle”.
Comportamenti che hanno provocato nella donna un perdurante e grave stato d’ansia e di paura ed un fondato timore per la sua incolumità, fino all’ultimo episodio, avvenuto il 16 maggio 2023, in cui, in preda alla rabbia, il 28enne ha iniziato ad inveire verso la donna con fare violento e aggressivo, minacciandola e offendendola pesantemente. La mamma, terrorizzata, ha chiamato i carabinieri di Campagnola che, giunti sul posto, si sono accorti che il 25enne era in uno stato di agitazione e manifestava aggressività anche verso i militari.
A seguito dell’ultimo grave fatto la donna raccontava, in una sofferta deposizione, tutto ai carabinieri che hanno avviato le indagini, al termine delle quali hanno denunciato il giovane maltrattamenti contro familiari e conviventi. La procura ha chiesto e ottenuto dal Gip l’applicazione nei confronti dell’uomo, della misura cautelare dell’allontanamento dalla casa familiare, con il divieto assoluto di avvicinarsi ai luoghi abitualmente frequentati dalla vittima mantenendo una distanza di almeno 250 metri, e il divieto di comunicare con qualsiasi mezzo, anche indirettamente con la vittima.
Al termine del processo il gioane è stato condannato con sentenza emessa in data 15 luglio 2025 dal tribunale ordinario di Reggio Emilia, divenuta definitiva il 3 novembre 2025 per maltrattamenti in famiglia e lesioni personali alla pena di 3 anni e 3 mesi di reclusione ed alla pena accessoria dell’interdizione dai pubblici uffici per 5 anni. L’ordine di esecuzione, inizialmente sospeso, è stato ripristinato poiché il condannato non ha presentato istanza per misure alternative. Ieri pomeriggio i militari hanno rintracciato l’uomo e lo hanno portato in carcere.

