La giunta ha dato mandato ai dirigenti dell’ente di predisporre un’istruttoria sull’operazione entro il prossimo 30 marzo
REGGIO EMILIA – Una società per la gestione “in house” del servizio della sosta in città. La sta valutando il Comune di Reggio Emilia che, con una delibera di Giunta del 16 dicembre, ha dato mandato ai dirigenti dell’ente di predisporre un’istruttoria sull’operazione entro il prossimo 30 marzo. Nel documento si rileva infatti che “l’attuale situazione gestionale del servizi di sosta appare segmentata e di complesso controllo per l’ente locale risultando pertanto necessario valutare per il futuro una nuova modalità che riunisca le varie aree adibite a sosta al termine delle rispettive concessioni o affidamenti”.
D’altra parte “il servizio di sosta offerto ai cittadini è attualmente disomogeneo e disorganico, risultando di difficile comprensione, utilizzo e inefficace al punto di soffrire di apparenti carenze di offerta a fronte della permanente disponibilità”. Secondo l’amministrazione, poi, “la compensazione delle diverse composizioni della domanda – sosta breve, sosta lunga, lavoratori, utenti, residenti – è gestibile solo attraverso una stretta relazione tra le politiche di gestione della sosta, quelle di accesso, quelle di offerta di servizi di trasporto pubblico dedicati (navette), e le politiche di mobilità dedicate all’uso condiviso dei veicoli e alla gestione logistica delle merci in accesso alle aree regolate”. Inoltre “l’offerta di sosta su area pubblica deve essere coordinata con l’offerta erogata da operatori privati già presenti e attivi”.
A tutto questo si aggiunge il fatto, spiega ancora la Giunta comunale, che “il Comune intende perseguire una politica di riqualificazione dello spazio pubblico, in parte già programmata e finanziata con il Pnrr, che renderà necessario nei prossimi anni modificare l’assetto funzionale delle stesso e le aree di sosta, alterando così l’offerta in modo tale da non poter essere prevista all’interno di un contratto di gestione”.
Tra i vantaggi della gestione “diretta” dei parcheggi da parte del Comune, ci sarebbe anche la possibilità di “fornire un adeguato servizio di manutenzione, pulizia delle aree interessate, in considerazione del fatto che le stesse sono in continuità fisico spaziale con aree pubbliche dedicate ad attività diverse dalla sosta e comunque gestite dalla pubblica amministrazione”.
Infine, anche per realizzare il Piano della mobilità sostenibile (Pums) il Comune di Reggio ritiene quindi strategico “esercitare un controllo sul servizio di gestione della sosta più penetrante rispetto a quello praticabile con l’assegnazione ad ad un soggetto terzo”. Da qui l’analisi di fattibilità che, secondo quanto previsto dalla normativa sugli affidamenti in house, dovrà in particolare accertare la convenzienza economica di questo modello rispetto alla gestione esternalizzata.

