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Sanità, l’Ausl premiata per interventi oncologici e parti

I riconoscimenti arrivano dal Programma nazionale esiti (Pne) 2024, presentato nei giorni scorsi dall’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali (Agenas)

REGGIO EMILIA – Nuovi riconoscimenti per la sanità reggiana. Arrivano dal Programma nazionale esiti (Pne) 2024, presentato nei giorni scorsi dall’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali (Agenas). L’Azienda Usl Ircss di Reggio Emilia, infatti, viene annoverata con livello molto alto nell’ambito della chirurgia oncologica e in quello delle gravidanze e dei parti.

In particolare, nel primo campo, l’Ircss in, “tecnologie avanzate”, centra sette indicatori su sette, di cui tre relativi a interventi per tumore maligno della mammella, due per tumore al polmone, due per tumore a del colon. A essere misurati sono il numero dei ricoveri, la mortalità a 30 giorni, il reintervento entro 120 giorni dal precedente, la ricostruzione in interventi demolitivi (mammella).

Nell’area ostetrico-ginecologica, invece, l’Arcispedale Santa Maria Nuova centra quattro indicatori su quattro: volume di parti, loro proporzione con taglio cesareo primario oppure vaginale in donne con pregresso taglio cesareo, proporzione di episiotomie (incisione del perineo) in parti vaginali. A livello provinciale, valori elevati sono presenti anche in ambito di chirurgia generale al Santa Maria Nuova e negli ospedali provinciali. Infine si registrano importanti livelli nella specialità cardiocircolatoria per tutte le sedi aziendali, con gli ospedali di Guastalla e Montecchio nei primi cinque posti su sopravvivenza a infarto miocardico acuto.

È l’esito del lavoro compiuto in termini di utilizzo efficiente di tutte le sale operatorie degli ospedali del presidio provinciale e di reti professionali nelle varie sedi dell’azienda sanitaria, con particolare attenzione all’abbattimento dei tempi di attesa e all’utilizzo di strutture di prossimità per i cittadini”, commenta con soddisfazione il direttore generale Davide Fornaciari.

“Siamo molto orgogliosi del lavoro svolto dai professionisti nelle diverse specialità, risultato di impegno quotidiano, formazione continua, collaborazione multiprofessionale, studio e ricerca”, aggiunge il direttore dell’Ausl reggiana.