Cagnoli (Azione): “Servono chiarezza, responsabilità e tempi certi. Così rischiamo di perdere i soldi del Pnrr”
SAN POLO (Reggio Emilia) – La nuova scuola primaria “R. Pezzani” di San Polo è ferma e il silenzio dell’amministrazione comunale sta alimentando preoccupazione e incertezza tra famiglie e cittadini. A sollevare ufficialmente il caso è Dino Cagnoli, capogruppo in consiglio comunale di Cambiamo San Polo – Azione, che ha presentato un’interrogazione con risposta scritta al sindaco per chiedere spiegazioni puntuali sullo stallo del cantiere.
Scrive Cagnoli: “La situazione è molto preoccupante e inaccettabile sotto molteplici aspetti. Un’opera fondamentale per i bambini, per le famiglie e per il futuro della nostra comunità è bloccata, senza spiegazioni pubbliche chiare e soprattutto senza alcuna certezza sui tempi di ripartenza”.
L’intervento riguarda un’opera finanziata in larga parte con fondi del Pnrr, risorse vincolate a scadenze precise. Un elemento che rende lo stop dei lavori ancora più critico. Sottolinea il consigliere: “Parliamo di fondi straordinari che non possono essere gestiti con impreparazione, ritardi o silenzi di opportunità politica. Ogni giorno perso aumenta il rischio concreto di perdere i finanziamenti o di scaricare costi aggiuntivi direttamente sui cittadini”.
Secondo Cagnoli, il tema non è solo tecnico ma anche politico e istituzionale: “Qui non è in gioco un’opera qualunque, ma una scuola. Il protrarsi del fermo lavori, senza informazioni trasparenti, sta generando una preoccupazione del tutto legittima tra le famiglie di San Polo. È dovere dell’Amministrazione dire con chiarezza cosa sta accadendo”.
Nell’interrogazione, il capogruppo di Azione chiede di conoscere lo stato reale dei lavori, le cause dello stop e le eventuali responsabilità. Spiega: “È un diritto di tutto il consiglio comunale conoscere i fatti per poter discutere ed eventualmente contribuire a una soluzione di una vicenda che rischia di diventare gravemente dannosa per la comunità”.
Tra le richieste formali figurano la messa a disposizione del contratto di appalto, dei verbali di consegna dei lavori, chiarimenti sul ruolo del Responsabile unico del procedimento e sulle eventuali criticità con l’impresa esecutrice. Aggiunge Cagnoli: “Pongo anche in modo esplicito la questione di una possibile risoluzione del contratto e di un eventuale riaffidamento dei lavori, se necessario per sbloccare l’opera”.
Il rischio, avverte il consigliere, è tutt’altro che teorico: “Potremmo perdere i fondi Pnrr e ritrovarci con una scuola incompiuta, oltre a un danno economico che ricadrebbe sull’intera comunità. Questo scenario va evitato con decisione, assumendo subito le scelte necessarie”.
Da qui l’appello finale all’Amministrazione comunale. Conclude Cagnoli: “Non può più sottrarsi. Deve spiegare perché si è arrivati a questo punto, chi ha sbagliato e quali azioni immediate intende mettere in campo per sbloccare il cantiere, tutelare le risorse pubbliche e garantire a San Polo una scuola nuova, sicura e funzionante. Sulla scuola e sul futuro dei nostri bambini non sono accettabili ritardi, ambiguità o scaricabarile. Servono risposte chiare, tempi certi e responsabilità precise. Adesso”.

