La presidente di Confindustria accusa il Comune per la rottura con il mondo industriale e per lo stop al progetto Max Mara. Il sindaco replica: “Nessuna colpa dell’amministrazione, dialogo sempre aperto”
REGGIO EMILIA – Uno strappo pubblico, netto, consumato sul palco di “Ruote da Sogno” proprio davanti al sindaco Marco Massari. È quello che si è registrato durante la relazione di fine anno di Roberta Anceschi, presidente di Confindustria Reggio Emilia, che ha scelto toni durissimi per descrivere lo stato dei rapporti tra il mondo produttivo e l’amministrazione comunale.
“Non intendo fare giri di parole. L’anno che si chiude sarà ricordato come quello nel quale la distanza tra il mondo dell’industria e l’amministrazione reggiana ha toccato il suo massimo storico”, ha esordito Anceschi dal palco, davanti a una platea gremita nella quale sedeva anche il primo cittadino. Un affondo diretto, accolto con attenzione e sorpresa dal pubblico.
La presidente ha poi rilanciato, collegando il punto di massima tensione al caso politico-economico che ha segnato l’anno: l’annullamento del progetto del “polo della moda” nell’area delle ex Fiere, un investimento da oltre 100 milioni di euro del gruppo Max Mara.
“Il venir meno di uno dei maggiori investimenti industriali della storia di Reggio Emilia è una sconfitta per tutti e deve interrogare tutti”, ha aggiunto Anceschi, sottolineando come la decisione “irrevocabile” del gruppo sia arrivata dopo l’incontro, avvenuto in municipio, tra il sindaco Massari e alcune operaie della Manifattura San Maurizio — azienda riconducibile alla famiglia Maramotti — impegnate in una protesta sulle condizioni di lavoro.

La risposta di Marco Massari non si è fatta attendere. Il sindaco ha definito le parole di Anceschi “ingiuste” rispetto al lavoro di confronto che, sostiene, sarebbe quotidiano e costante.
“Il Comune è impegnato tutti i giorni nel dialogo con Confindustria, con le altre associazioni di categoria e con le imprese reggiane per portare avanti progetti con l’intento condiviso di portare sviluppo e progresso nel nostro territorio”, ha affermato Massari, esprimendo rammarico per il giudizio della presidente: “Ci dispiace che la presidente Anceschi abbia voluto definire l’anno passato come il punto più basso delle relazioni tra industriali e Comune, perché non riconosce un lavoro importante che stiamo portando avanti insieme su tanti tavoli di confronto”.
Il sindaco ha poi respinto ogni responsabilità dell’amministrazione sull’addio al progetto Max Mara: “Nessuna rinuncia ad investimenti è ascrivibile a scelte o comportamenti del Comune, che è sempre stato e sarà disponibile al confronto per riattivare interlocuzioni che non possono prescindere dalla volontà delle parti”.

