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Polo della moda, centrodestra contro Massari

Aragona e Forza Italia: “Frattura totale con l’industria, fallimento amministrativo senza attenuanti. La città merita ben altro”

REGGIO EMILIA – Le parole durissime pronunciate dalla presidente di Confindustria Reggio Emilia, Roberta Ancesch i, durante l’incontro di fine anno degli industriali continuano a scuotere la città. Il 2025, ha dichiarato, “sarà ricordato come quello nel quale la distanza tra il mondo dell’industria e l’amministrazione reggiana ha toccato il suo massimo storico”. Una frase che ha aperto una faglia profonda nel dibattito politico e istituzionale reggiano.

Secondo il consigliere regionale e comunale di Fratelli d’Italia, Alessandro Aragona, quell’intervento “rappresenta molto di più che l’amarezza per un investimento — quello del Polo della Moda — andato clamorosamente in fumo”. Per l’esponente del centrodestra, infatti, le parole di Anceschi descrivono “una frattura totale, una disarticolazione mai vista prima”, che smentirebbe radicalmente la narrazione di una governance cittadina capace di dialogare con i corpi intermedi e interpretare le traiettorie di sviluppo.

“Non eravamo noi a fare facile populismo: è la città ad avere un serio problema politico, probabilmente senza precedenti”, aggiunge Aragona, sostenendo che forse “un bagno di umiltà implicherebbe di restituire le chiavi ai cittadini”.

Forza Italia: “Fallimento amministrativo evidente”
Le reazioni non si sono fatte attendere. Tra i primi a intervenire sono stati il consigliere provinciale di Forza Italia Giuseppe Pagliani, il coordinatore cittadino Luca Vezzani e la vicecoordinatrice Mariarosaria Tedesco. Per loro, le parole della presidente di Confindustria sono “nette e inequivocabili: non opinioni, ma la fotografia di un fallimento amministrativo evidente”.

Il caso del Polo della Moda alle ex Fiere, sottolineano, è per il partito una sconfitta che ricade “interamente sulle spalle di chi governa la città”. Un investimento sfumato di quelle dimensioni, sostengono, non può che essere il risultato di un’amministrazione incapace di creare le condizioni per attrarre e trattenere progetti strategici.

“Reggio è un territorio che dispone di infrastrutture e connessioni tali da renderlo un naturale polo di attrazione”, spiegano i rappresentanti di Forza Italia. “E invece, sotto questa giunta, la città ha dimostrato di non saper trasformare i suoi asset in sviluppo concreto. Mentre altri territori competono per attirare capitali, Reggio li perde”.

“Serve una svolta nel governo della città”
Secondo Forza Italia, la distanza tra Palazzo Civico e il tessuto produttivo sarebbe la conseguenza di un approccio amministrativo privo di visione, competenza e capacità di confronto. “Un’amministrazione seria si riconosce dai risultati”, affermano Pagliani, Vezzani e Tedesco, che accusano la giunta Massari di avere indebolito il sistema economico locale.

L’industria reggiana, ricordano, non è un settore come gli altri, ma “il cuore pulsante dell’economia locale”. Ogni progetto perso o rinviato si traduce in mancate opportunità di lavoro e in ricchezza che fugge altrove. “Trattare l’industria come un interlocutore scomodo significa tradire l’identità stessa di questo territorio”.

Per questo Forza Italia annuncia di “stare dalla parte delle imprese e dei lavoratori reggiani” e di condividere “l’allarme lanciato da Confindustria”: per il partito, è necessario “un cambiamento radicale nel modo di governare la città”. Reggio, concludono, “merita amministratori all’altezza delle sue potenzialità”.