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Pd, Cgil e Regione: “Solidarietà al giudice Rat dopo il grave atto intimidatorio”

Solidarietà unanime al giudice Rat dopo la croce nera sulla vetrata: “Difendere chi è in prima linea contro le mafie”

REGGIO EMILIA – Il Partito Democratico e la CGIL di Reggio Emilia esprimono “la propria piena solidarietà al giudice Andrea Rat, destinatario nei giorni scorsi di un grave atto intimidatorio”. Un individuo non identificato si è introdotto nel cortile della sua abitazione, tracciando una croce nera su una vetrata: un gesto simbolico inquietante, che entrambe le realtà definiscono inaccettabile e da non sottovalutare.

Il partito reggiano ricorda il ruolo dei magistrati nella lotta alla criminalità organizzata: “Sono proprio i magistrati a trovarsi in prima linea, spesso con coraggio e senso del dovere che meritano rispetto, sostegno e riconoscenza”. Da qui l’impegno a proseguire senza esitazioni “dalla parte di chi difende la legalità e i principi democratici del nostro Paese”.

Parole altrettanto ferme arrivano dalla Cgil di Reggio Emilia, che definisce l’episodio “un grave e inquietante atto intimidatorio”. Secondo il sindacato, quel gesto contiene “una volontà di intimidire e tacitare chi, con professionalità e coraggio, lavora ogni giorno per contrastare la criminalità organizzata”.

“Schierarci al fianco del giudice Rat è un dovere civico e morale”, afferma la CGIL, che evidenzia come simili attacchi colpiscano “non solo una persona, ma l’intera comunità e i valori democratici che la sorreggono”.

Il sindacato invita la cittadinanza a non restare indifferente: “Auspichiamo che la società civile faccia sentire con forza il proprio sostegno a chi, con onestà e impegno, opera in prima linea nella difesa della legalità e nella tutela del nostro territorio dalle infiltrazioni criminali e dalle associazioni di stampo mafioso”.

La Cgil conclude ribadendo che “non bisogna abbassare l’attenzione” e che occorre continuare a sostenere “senza esitazioni, chi è impegnato quotidianamente nel presidio della giustizia e della legalità”.

Anche il presidente della Regione Michele de Pascale e l’assessora alla Legalità, Elena Mazzoni esprimono infatti la loro “più sincera solidarietà e vicinanza” al magistrato, parlando di “un gesto vile che non è solo un attacco alla sua persona, ma all’indipendenza della magistratura e ai valori fondamentali dell’Emilia-Romagna”.

Presidente e assessora, quindi, ribadiscono poi il “pieno sostegno, a chi ogni giorno, combatte la criminalità organizzata”. Di Rat, che si è trovato una finestra di casa imbrattata da un croce nera, De Pascale e Mazzoni sottolineano poi: “Il suo lavoro nella lotta contro la criminalità organizzata e nel promuovere la cultura della legalità è per tutti noi un presidio imprescindibile”. Infine il presidente e l’assessora evidenziano: “Reggio Emilia e la nostra regione rifiutano la criminalità e sostengono chi la contrasta con coraggio e dedizione.