La segretaria Papaleo a Massari: “Sarebbe prova di coraggio e la città sarà con lui”
REGGIO EMILIA – “Abbiamo letto con rispetto le dichiarazioni del sindaco ma non riteniamo che Francesca Albanese possa meritare ancora questo riconoscimento”.
Rosamaria Papaleo, segretaria della Cisl Emilia Centrale, entra così a gamba tesa nel dibattito innescato dal conferimento del Primo Tricolore, che per ben due volte il sindaco di Reggio Emilia Marco Massari ha deciso di non revocare alla relatrice dell’Onu per la Palestina.
La prima quando lui stesso è stato rimproverato pubblicamente al teatro Valli da Albanese mentre la premiava, la seconda lunedì in Consiglio comunale, quando le opposizioni hanno di nuovo chiesto a gran voce il ritiro dell’onorificenza per il “monito ai giornalisti” che, sempre la vulcanica esponente delle Nazioni unite, ha pronunciato in seguito all’assalto degli antagonisti alla redazione de “La Stampa”. Ma Massari è stato irremovibile: il premio assegnato per l’impegno a favore dei diritti dei palestinesi oppressi non si tocca.
Di tutt’altro avviso la segretaria Cisl: “Le frasi della Albanese verso i giornalisti sono inaccettabili, eppure stiamo leggendo distinguo creativi e giustificazioni pelose dell’ingiustificabile. Assaltare un giornale è liberticida tanto quanto colpire una sede sindacale e, proprio questo tipo di comportamenti, sono stati espressioni purissime del fascismo. Quello vero”.
Tra l’altro, continua Papaleo, “registro che quando ci fu l’indecente attacco alla Camera del Lavoro di Roma, nel 2021, l’intero Paese si mobilitò con generosità, senza distinzioni, come era giusto ed essenziale fare. La stessa spinta unitaria, invece, oggi è evaporata, non è avvenuta”. E allora, “se una figura diventa così divisiva, così lontana dal valore dell’unità che, più di tutti gli altri, rappresenta il Primo Tricolore, credo sia giusto fare un passo indietro”.
Per Papaleo “non sarebbe una sconfitta, ma una prova di grande coerenza e coraggio sulla quale mi permetto di chiedere al sindaco Massari un supplemento di riflessione”. Sono “certa che avrebbe dalla sua la gran parte di Reggio e dei reggiani, a cominciare da chi, come noi, si è speso per la pace in Medio Oriente, per collettare aiuti umanitari e non ha mai avuto dubbi nella condanna di tutti gli estremismi”, chiude Papaleo.

