Economia
|La Cgil: “Max Mara maglia nera per redistribuzione utili”
Il segretario Sesena: “La non applicazione del contratto di lavoro rappresenta una leva impropria per abbassare il costo del lavoro”
REGGIO EMILIA – Va al gruppo Max Mara la “maglia nera” della redistribuzione della ricchezza a sfavore del lavoro in provincia di Reggio Emilia. A metterlo in luce è un focus di una ricerca sul mercato del lavoro e l’andamento delle aziende realizzata dalla Cgil provinciale . In primo luogo, secondo lo studio, nel settore provinciale del tessile abbigliamento le prime cinque aziende, quattro delle quali riconducibili a Max Mara Fashion Group, generano quasi la totalità degli utili del comparto (96,9%). Inoltre, nel 2024, la quota dei profitti sul valore aggiunto (la ricchezza prodotta) non solo è cresciuta nel tempo fino al 53,7%, ma supera di molto la quota riversata sul costo del personale personale, che si è abbassata negli ultimi 10 anni dal 41,5% al 34,1%.
I numeri, secondo il segretario della Cgil Cristian Sesena, dimostrano quindi che la vertenza delle lavoratrici di Manifatture San Maurizio non aveva altra natura che quella di una classica rivendicazione sindacale di diritti per le lavoratrici. “La vertenza ha polarizzato l’attenzione dei media e dell’opinione pubblica negli ultimi sei mesi, con una buona dose di strumentalizzazione da parte anche di soggetti inerenti al nostro sistema economico locale che, spostando l’attenzione sul mancato investimento del Polo della Moda, hanno volutamente ignorato il fulcro della protesta: le condizioni normative e salariali delle addette”, afferma Sesena.
Ma “i numeri ci danno ragione: la non applicazione del contratto nazionale dell’industria tessile, e di qualsivoglia contrattazione aziendale, rappresenta una leva impropria per abbassare il costo del lavoro e per non attuare forme virtuose di redistribuzioni degli utili”. La “nostra proposta? Intanto riconoscere tutti che ‘Houston abbiamo un problema’ e provare, ognuno per la sua parte, a produrre uno sforzo per risolverlo”, conclude Sesena.

