Interventi
“Kanye West a Reggio Emilia: antifascismo a giorni alterni”
Fontanesi: “Due anni fa accuse di nazismo e misoginia, oggi silenzio totale: quando l’“evento mondiale” vale più degli ideali sbandierati”
REGGIO EMILIA – La conferma del concerto di Kanye West a Reggio Emilia viene presentato o annunciato come “evento mondiale” per la città. Bene si dirà, in effetti che male ci sarebbe nello spettacolo di uno dei più conosciuti personaggi della canzone in circolazione. Se non fosse che il medesimo Kanye West, o meglio l’ipotesi (mai confermata) di un suo concerto alla Rcf arena solo due anni fa, fu accolto dalle più feroci accuse, da nazismo a misoginia. Per giorni il baccano mediatico assunse livelli targicomici, addirittura prendendo a pretesto la medaglia d’oro alla Resistenza della nostra città.
Un ridicolo teatrino smascherato dopo due anni. I censori, o gli accusatori di allora, oggi chissà come mai se ne stanno tutti zitti. Sto cantante è davvero nazista e misogino, o era una patetica messa in scena quella di allora, tanto per puntarsi le medaglie di antifascismo a giorni alterni? O è forse arrivato l’ordine di scuderia, per cui il concerto adesso si fa e di fronte al portafoglio e agli interessi dei soliti, non ci sono ideali che tengano?
Si contesti pure un personaggio pubblico per le sue idee, l’antifascismo è una cosa seria e andrebbe riservato per vicende ben più gravi e che determinano in negativo la vita dei cittadini, come ad esempio il prestito a fondo perduto di 90 miliardi a quel paese che coi soldi dei lavoratori italiani si fa i cessi d’oro per la sua cricca al governo. Ma chissà perché per quello non esiste fascismo o misoginia e nemmeno gli “antifahh”.
Alessandro Fontanesi, Comunisti reggiani

