Cronaca
|Fondi ad Hamas, l’arrestato di Sassuolo aveva 30 immobili nel Reggiano
Il 52enne Adel Ibrahim Salameh Abu Rawwa era proprietario di beni tra Brescello, Gualtieri, Luzzara, Viano e Toano
REGGIO EMILIA – A colpire non è solo il mezzo milione di euro nascosto in un garage a Sassuolo, ma soprattutto l’estensione del patrimonio immobiliare riconducibile ad Adel Ibrahim Salameh Abu Rawwa. Il 52enne di origine giordana, arrestato nei giorni scorsi nell’ambito dell’operazione “Domino”, risulta infatti intestatario di circa trenta immobili nella provincia di Reggio Emilia, ai quali si aggiungono altri 44 nel Modenese, con Sassuolo come epicentro principale.
Una mappa patrimoniale ampia e frammentata, che si estende tra Brescello, Gualtieri, Luzzara, Viano e Toano per quanto riguarda il Reggiano, e tra Sassuolo, Castelfranco Emilia, Finale Emilia, Modena, Bomporto, la Bassa modenese e l’Appennino sul fronte modenese. Un patrimonio composto non solo da abitazioni, ma anche da autorimesse, cantine, magazzini, uffici e terreni agricoli.
Abu Rawwa è titolare di un’attività di compravendita immobiliare, ma proprio le modalità degli acquisti hanno insospettito gli investigatori. Secondo l’accusa, oltre 40 immobili sarebbero stati acquistati all’asta in un periodo di tempo relativamente breve, senza il ricorso a mutui o finanziamenti. Un flusso di denaro ritenuto anomalo, così come la scelta di intestare i beni direttamente al proprio codice fiscale personale, anziché a una società, come avviene di norma nel settore immobiliare.
Il 52enne risulta proprietario di immobili di varia natura e valore a Brescello, Gualtieri, Luzzara, Viano, Toano. Nel Reggiano, oltre alle abitazioni, figurano anche locali accessori e terreni agricoli. Un patrimonio che, secondo gli inquirenti, si sarebbe formato in pochi anni e che rappresenta uno degli elementi centrali dell’inchiesta.

