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Concerto di Kanye West, Tarquini attacca il Comune

Il capogruppo di Lista Civica per Reggio Emilia critica la scelta di ospitare l’artista alla Rcf Arena: “Non si può chiudere un occhio davanti a messaggi antisemiti e filonazisti”

REGGIO EMILIA – È una presa di posizione dura e senza sconti quella di Giovanni Tarquini, capogruppo di Lista Civica per Reggio Emilia e rappresentante dell’associazione Reggio Civica, sulla scelta di ospitare il concerto di Kanye West alla Rcf Arena. Una decisione che, secondo Tarquini, entra in aperto contrasto con l’identità storica e civile della città.

“Nella città considerata la culla dei valori dell’antifascismo – afferma Tarquini – chi osa mettersi in posizione critica sugli errori della Resistenza viene ridotto al silenzio, mentre si appoggia la scelta di ospitare il tripudio musicale di un personaggio di dichiarata propensione verso ideali nazisti”.

Nel mirino del capogruppo civico finiscono anche quelle che definisce le doppie misure dell’amministrazione comunale. “Nella città in cui ci si indigna per i volantinaggi di matrice di destra e si promuovono iniziative educative per reprimere ciò che non rientra nel pensiero unico – prosegue – si accoglie con tutti gli onori chi lancia messaggi antisemiti e filonazisti, ben oltre la semplice provocazione iconica”.

Tarquini collega la vicenda a una serie di episodi che, a suo giudizio, hanno già esposto Reggio Emilia a critiche nazionali. “Dopo le figuracce del Polo della Moda, del primo Tricolore alla Albanese, del Natale senza il bambino Gesù, eccoci di nuovo sotto i riflettori per un’altra vergogna”, afferma, criticando anche le parole del vicesindaco: “Dire che la Rcf Arena ha fatto una gran scelta, pur ammettendo che l’artista ‘non professa proprio cose buone’, significa accettare tutto in nome del profitto. Del resto, pecunia non olet”.

Secondo Tarquini, la città rischia così di diventare “il luogo dell’incoronazione di un personaggio che promuove odio e violenza”, con il sostegno implicito delle istituzioni locali. Non manca l’ironia amara verso il sistema cittadino: “Possiamo contare sull’Officina educativa per proteggere i nostri figli da ogni manipolazione del pensiero, sulla ricettività del territorio e soprattutto su un sindaco e una giunta che si candidano al primo posto del premio dell’ipocrisia”.

Infine, l’espressione di solidarietà all’Anpi e un richiamo ai valori fondanti della città. “Ci sono valori oltre i quali non si può andare. Non si può sventolare una bandiera solo per vincere le elezioni”, conclude Tarquini. “Grazie Anpi, stavolta e non solo, siamo con te”.