A chiedere i finanziamenti sono le famiglie, più che le imprese
REGGIO EMILIA – Alla fine del terzo trimestre 2025 sono risultati in aumento i prestiti erogati dal sistema bancario in provincia di Reggio Emilia. La crescita, rispetto allo stesso periodo del 2024, è risultata del 3,1%, per un volume complessivo di impieghi pari a circa 23,1 miliardi. I dati diffusi dalla Banca d’Italia e analizzati dall’Ufficio Studi e Statistica della Camera di commercio dell’Emilia evidenziano inoltre una diminuzione del ricorso al credito da parte delle imprese (-1,5%), a fronte di un incremento del 2,6% dei prestiti alle famiglie consumatrici.
Analizzando il sistema produttivo, gli andamenti degli impieghi risultano piuttosto differenziati. Le costruzioni registrano una riduzione del 3,8%, scendendo a 368 milioni. Anche la manifattura è in calo (-2,7%), con impieghi vicini ai 4,8 miliardi, mentre i servizi mostrano invece un lieve incremento (+0,5%), raggiungendo 3,8 miliardi. Il tasso di deterioramento del credito (cioè la capacità del debitore di ripagarlo) si è nel frattempo abbassato, passando dall’1,1% di settembre 2024 allo 0,9% di quest’anno.
Sul fronte del risparmio invece, il terzo trimestre 2025 mostra un aumento dello 0,8% dei depositi, sostenuto dal +2,2% dei conti correnti, affiancato da una significativa crescita dei titoli in custodia (+6,4%), che superano i 21,5 miliardi di euro. Complessivamente, al 30 settembre 2025 il risparmio reggiano rappresentato da depositi e titoli a custodia presso le banche ammonta a 39,6 miliardi con un incremento di 1 miliardo e 452 milioni rispetto al 2024.

