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Violenza contro le donne, aumentano le denunce

Sono in crescita i giovani che vogliono liberarsi da relazioni tossiche

REGGIO EMILIA – Sono giudicati confortanti i numeri che arrivano dalle Istituzioni reggiane (Comune, Provincia, Ausl, Prefettura, Procura, Tribunale, Questura, Arma dei Carabinieri, Associazione Nondasola e Ufficio scolastico provinciale) riunite dal 2006 nel tavolo per il contrasto alla violenza di genere. Nel 2024, infatti, risultano in aumento le donne che denunciano di essere vittime di violenza. Si è inoltre abbassata l’età delle denuncianti, a riprova che la consapevolezza di vivere in una relazione tossica è diventata più precoce. I risultati vengono attribuiti anche alle numerose campagne di prevenzione che si svolgono sul territorio e nelle scuole durante l’anno.

In dettaglio i numeri della “Casa delle donne”, il centro antiviolenza gestito dall’associazione Nondasola, si mantengono sostanzialmente stabili, con 396 persone accolte l’anno scorso contro le 382 dell’anno precedente. Sono però state 96 le ragazze tra i 18 e i 29 anni in cerca di aiuto, in aumento rispetto alle 69 (+40%) del 2023. Anche i servizi sociali del Comune confermano un aumento delle donne (di tutte le etnie e non più solo italiane) che vogliono uscire dal cappio dei maltrattamenti, di solito commessi dal partner tra le mura domestiche. Le richieste ai Poli territoriali sono cresciute del 9% e risultano in aumento nella fascia di età tra i 30 e i 39 anni.

E ancora: 42 giovani tra i 18 e i 29 anni (su 173 totali) sono state medicate al pronto soccorso dopo aver subito violenza, mentre le donne tra i 30 e i 39 anni curate sono state 48. Sul fronte della repressione, la Questura reggiana, in ordine ai reati di violenza, maltrattamento e stalking, segnala nel 2025 quattro ordinanze di custodia cautelare, e cinque arresti, oltre a 33 provvedimenti di divieto di avvicinamento alle vittime. I decreti di ammonimento del Questore emessi sono stati 46, contro i 38 del 2024. I Carabinieri registrano invece 188 maltrattamenti, 65 casi di stalking e 42 di violenza sessuale avvenuti nel 2024.

Infine l’ordine degli avvocati, sulla base delle richieste di patrocinio a spese dello Stato (244 l’anno scorso), rileva un aumento della conflittualità nelle famiglie e 182 situazioni che in potenza potrebbero dar luogo a violenza, mentre c’è anche una richiesta di risarcimento danni in sede civile per violenza sessuale. Infine il forum delle donne giuriste di Reggio si rallegra del fatto che gli ordini di protezione in sede civile, emessi da un giudice per tutelare le vittime di violenza domestica, sono raddoppiati rispetto al 2024 quando erano stati otto. “Nonostante questi dati positivi- commenta l’assessora alle Pari Opportunità e coordinatrice del tavolo antiviolenza Annalisa Rabitti- siamo ancora immersi in una cultura patriarcale da cui dobbiamo uscire”.

Rabitti osserva poi che “a livello nazionale manca un fondo strutturale dedicato, perché la violenza non è un’emergenza ma un fenomeno da combattere ogni giorno”. Non a caso l’amministrazione comunale reggiana ha organizzato diverse iniziative di sensibilizzazione sul tema che prenderanno corpo nei prossimi giorni e mesi. Tra queste una camminata “in rosso” contro la violenza sulle donne, che si snoderà per le vie del centro storico il 29 novembre prossimo.