E’ l’iniziativa promossa dal gruppo di Fratelli d’Italia in sala del Tricolore che utilizzerà se possibile i fondi consiliari
REGGIO EMILIA – Un presepe in piazzale Marconi, di fronte alla stazione storica di Reggio Emilia, in risposta alle lanterne rosse cinesi che fungeranno da luminarie natalizie. E’ l’iniziativa promossa dal gruppo di Fratelli d’Italia in sala del Tricolore che utilizzerà se possibile i fondi consiliari. Ma che per lo scopo è pronto anche a lanciare una raccolta fondi, rivolta a tutti i reggiani che vogliano mantenere la tradizione cristiana del Natale.
“I nostri valori non sono negoziabili e non sono in vendita né in nome di una mal compresa accoglienza né in nome del risparmio delle casse comunali”, evidenzia la consigliera comunale Letizia Davoli. Precisando che “la questione non è lanterne cinesi sì o no. La questione è molto più profonda, ed è la palese volontà di questa amministrazione, con ogni atto e progetto, di cancellare le nostre tradizioni, la nostra storia, le radici religiose su cui è stata costruita l’Europa”.
Continua Davoli: “Che la comunità cinese offra alla città una parte delle luminarie natalizie, può essere positivo in quanto mostra la volontà di partecipare al miglioramento della vita del quartiere. Come sempre però, sindaco e Giunta mettono i residenti davanti al fatto compiuto. Il risultato è lo scontento dei cittadini che ancora resistono nella zona stazione”.
Questa occasione “sia utile per rimettere al centro delle politiche cittadine i valori più cari ai reggiani”, aggiunge il consigliere Mattia Marziani. “Il Natale è una festa profondamente radicata nella nostra civiltà e come tale va trattata: è una questione di rispetto dell’essere italiani ed europei, un rispetto che non va calpestato in nome di una ideologia che cancella la cultura per sostituirla con un’altra, aliena alla nostra storia”.
Il Comune, conclude Marziani, “deve investire nel valorizzare la promozione del Natale in città, senza vergognarsi e senza avere paura di turbare qualcuno. Il Natale offre a tutte le persone la possibilità di incontrare la bellezza del nostro popolo e delle sue tradizioni”.

