La questura: “Frequentato da pregiudicati e teatro di episodi violenti”
SCANDIANO (Reggio Emilia) – Sette giorni di sospensione dell’attività e serrande abbassate. È il provvedimento disposto dal questore di Reggio Emilia, Carmine Soriente, nei confronti di un bar di Scandiano ritenuto da tempo un punto di ritrovo per persone con precedenti penali e teatro di episodi che mettono a rischio la sicurezza pubblica.
La misura, adottata ai sensi dell’articolo 100 del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, è scattata su richiesta dei carabinieri della Tenenza di Scandiano, che nella giornata di ieri hanno eseguito la chiusura del locale. Alla base della sospensione ci sono i numerosi controlli effettuati nel corso dell’anno dai militari, i quali hanno documentato una frequentazione assidua da parte di soggetti considerati pericolosi o gravati da gravi pregiudizi penali, suscitando anche preoccupazione tra i residenti.
Oltre alle segnalazioni dei cittadini, a pesare sono stati diversi interventi per episodi violenti. Tra questi, l’accoltellamento e la rapina del 30 agosto scorso, che hanno portato all’identificazione e alla denuncia dei presunti responsabili per lesioni aggravate, rapina e minacce. In un altro caso, un cliente era stato colpito con una testata dopo aver rimproverato un avventore per la sua presenza a una festa privata; in un’altra occasione, un uomo era stato aggredito con calci e pugni da un gruppo di sei o sette persone poi fuggite. Episodi ripresi anche dalla cronaca locale e nazionale.
Il quadro emerso è stato ulteriormente aggravato dal sequestro amministrativo di sostanze stupefacenti — hascisc — rinvenute nelle immediate vicinanze del bar durante un’attività di polizia giudiziaria, confermando la presenza di individui dediti allo spaccio o al consumo di droga.
Alla luce di questo insieme di elementi, i carabinieri di Scandiano hanno proposto la sospensione della licenza, proposta accolta dal Questore Soriente. Ieri, all’ingresso del locale, è stato affisso il cartello che dispone la chiusura per sette giorni ai sensi dell’art. 100 del T.U.L.P.S.

