Economia
|Rsu licenziato a Interpump, scioperi a Padana Tubi e Immergas
Ci sono state 32 ore di sciopero nell’azienda di Massimo Mirigliano. La Fiom: “Decisione infondata”
REGGIO EMILIA – Non si ferma la mobilitazione in solidarietà del delegato Fiom Massimo Marigliano licenziato nelle settimane scorse dalla Interpump di Calerno, nel reggiano, secondo l’azienda per un duro diverbio con un caporeparto sfociato in minacce. L’azienda – appoggiata da Confindustria – ha proceduto al licenziamento dopo aver consegnato una contestazione disciplinare a Marigliano a valle di testimonianze verbalizzate e sottoscritte, ma da due settimane la Fiom dà battaglia parlando di licenziamento punitivo che viola lo Statuto dei lavoratori.
E dopo Dana Motion System Italia (Ex Brevini Riduttori) aumentano gli scioperi in solidarietà a Marigliano in altre aziende della provincia. E’ il caso della Padana Tubi di Guastalla e della Immergas di Lentigione, “un esempio di solidarietà che non si vedeva da decenni- incassa il risultato la Fiom di Reggio Emilia– un risveglio di indignazione che Interpump non può fingere di ignorare”.
Marigliano, in azienda da 28 anni e da 22 delegato sindacale per la Fiom-Cgil, raccoglie – sottolinea Giovanni Prisco della Fiom di Reggio Emilia – una solidarietà “commovente” da “operai in tutta la provincia che con un piccolo gesto simbolico, ma pur sempre rinunciando a salario, vogliono dire che non si possono buttare operai sulla strada con contestazioni infondate”.
Alla Interpump di Calerno nelle settimane scorse le operaie e gli operai avevano scioperato per 32 ore continuative per chiedere alla Direzione Aziendale di “non procedere con un licenziamento ingiusto dal punto di vista legale e sociale”. Le Rsu Fiom della Padana Tubi dichiarano che si sciopera “per sostegno alla lotta delle operai e degli operai della Interpump che non vogliono vedere indebolito il sindacato nella propria fabbrica, e per comunicare in anticipo alla nostra azienda che noi non tolleriamo azioni di questo tipo”.
Alla Immergas di Lentigione a Brescello il comunicato delle rappresentanze sindacali unitarie afferma “chi tocca uno tocca tutti, non voltiamoci dall’altra parte, diamo un esempio di unità dei metalmeccanici”.

