Logo
Reggio Emilia in lutto per Ermete Fiaccadori

La città piange il presidente provinciale dell’ANPI e storico dirigente della Reggiana: istituzioni, associazioni e cittadini ricordano il suo impegno civile, l’antifascismo e la passione per lo sport che hanno segnato generazioni

REGGIO EMILIA – Reggio Emilia dà l’addio a Ermete Fiaccadori, presidente provinciale dell’Anpi, spentosi all’età di 80 anni questa mattina. Una perdita che attraversa l’intera comunità: istituzioni, associazioni, realtà politiche e sportive ricordano in queste ore un uomo che ha segnato la vita civile della città con passione, rigore e una straordinaria capacità di costruire relazioni.

Il ricordo dell’Anpi: “Un compagno, un amico, un testimone”
L’Anpi di Reggio Emilia, nell’annunciare la sua scomparsa, parla di un dolore profondo. Fiaccadori viene ricordato come “un compagno, un amico, un uomo che ha incarnato con passione i valori della memoria, della giustizia e della libertà”. Eletto nel 2016, primo presidente provinciale non partigiano, ha guidato l’associazione in anni complessi: il graduale venir meno dei partigiani ancora attivi, il dibattito sui referendum costituzionali, le battaglie per la pace e le iniziative contro i rigurgiti neofascisti. Ha reso la memoria un impegno quotidiano, soprattutto verso le giovani generazioni. “Ciao Ermete – conclude l’Anpi – e grazie per aver difeso ogni giorno i valori della democrazia e il lascito della Resistenza.”

La Reggiana: “Un presidente che ci ha fatto sognare”
Anche la Reggiana piange Fiaccadori, presidente del club dal 1988 al 1993 e protagonista della storica promozione in Serie A. La società granata lo ricorda come “una figura determinante nella storia sportiva cittadina”. Sabato, nella gara contro il Frosinone, la squadra scenderà in campo con il lutto al braccio.

Massari: “Un pezzo di storia della città”
Il sindaco di Reggio Emilia, Marco Massari, lo ricorda come “un pezzo di storia della città, custode dei valori reggiani”, protagonista delle mobilitazioni antifasciste e capace di richiamare l’importanza della pace anche nelle ricorrenze ufficiali. Massari sottolinea la sua presenza nella grande manifestazione antifascista del 30 marzo scorso: pur già segnato dalla malattia, Fiaccadori volle essere sul palco, affermando che le preoccupazioni dell’ANPI non erano “ossessioni”, ma “attenta lettura dei fatti”.

L’Arci: “Il compagno di mille battaglie”
L’Arci parla di un “compagno di mille battaglie”, un interlocutore leale, sempre capace di ascoltare. Istoreco, con il presidente Arturo Bertoldi, ricorda Fiaccadori come un “antifascista vero”, capace di coniugare rigore e umanità, erede autentico dello “stile PCI”.

Il Pd: “Un punto di riferimento”
La segreteria cittadina e provinciale del PD, insieme al capogruppo Riccardo Ghidoni, sottolinea la sua capacità di essere un punto di riferimento, un uomo dal solido rigore morale e un costruttore instancabile di comunità.

Andrea Rossi, deputato Pd: “Per me sei stato un amico. Ciao Fiacca”
Per me sei stato davvero quel presidente che da ragazzo ho ammirato e apprezzato. Il presidente di una squadra che ci ha fatto sognare tra la fine degli anni Ottanta e l’inizio dei Novanta, con un calcio che per l’epoca era moderno, dominante, spettacolare. Una squadra capace di portarci dove la Reggiana non era mai arrivata nella storia sportiva della nostra città. In quegli anni ho conosciuto non solo un appassionato autentico di sport, ma un dirigente capace di costruire relazioni sincere, soprattutto con noi giovani tifosi che, grazie al tuo lavoro, abbiamo potuto vivere un sogno. Per questo ti porteremo nel cuore. Negli anni Duemila il nostro rapporto si è consolidato, quando hai deciso di mettere la tua capacità manageriale, la tua passione e la tua esperienza a disposizione del Partito Democratico, diventando dirigente e guidando l’organizzazione di Festareggio, uno degli appuntamenti più importanti della nostra comunità. Ricordo il 2012: la Festa nazionale, Benigni, la chiusura con Bersani, quei momenti di comunità che restano incisi nel profondo. E poi la tua visione del Campovolo come luogo per grandi eventi musicali, che ti ha visto protagonista dei concerti di Ligabue e di “Italia Loves Emilia”, il grande gesto collettivo dopo il terremoto. Ho sempre apprezzato la tua generosità, la tua umanità, la tua cultura. Valori solidi che ti hanno portato a guidare l’ANPI di Reggio Emilia, nel solco dell’esperienza di tuo padre partigiano, in anni in cui è diventato sempre più necessario custodire i valori profondi dell’antifascismo e della Costituzione. Sei stato un interprete fedele e straordinario di quella storia. Oggi Reggio Emilia perde una persona di grande valore, un reggiano vero. Io perdo un amico. Ciao Fiacca.

La segreteria cittadina del Partito Democratico
Con Ermete perdiamo una figura di grande spessore per la nostra comunità politica e per tutta la città: un uomo di servizio che ha ricevuto stima diffusa da chi ha lavorato con lui. Con il suo rigore e la sua costante ricerca del dialogo, sempre nel rispetto dei valori solidi della sinistra, della solidarietà e dell’antifascismo, è stato e rimarrà un modello per tante persone attive nella politica e nella società. Da sempre cooperatore e uomo di sinistra, fu consigliere comunale del PCI dal 1970 per tre consiliature e assessore nelle giunte Bonazzi e Benassi fino al 1978. Presidente della Reggiana dal 1988 al 1993 – nella fase della gestione cooperativa culminata con la prima storica promozione in Serie A – fu per anni colonna portante della Festa provinciale de l’Unità e, fino a oggi, iscritto al PD. Presidente provinciale dell’ANPI dal 2016, primo non partigiano a ricoprire questo ruolo, ha difeso con determinazione i valori della Resistenza e della Costituzione, valorizzandoli con iniziative di alto spessore civile e culturale. Ermete è stato testimone di una lunga stagione di grandi trasformazioni, momenti difficili e periodi di crescita. Siamo grati a lui e alle generazioni di cui faceva parte per il contributo dato allo sviluppo della nostra comunità. In tutti noi rimarrà il ricordo degli incontri e dei confronti avuti, sempre accompagnati dal sorriso sotto i suoi mitici baffi e da una grande fiducia nel futuro collettivo.

Arturo Bertoldi, presidente Istoreco
La scomparsa di Ermete Fiaccadori è una grave perdita per la nostra città. Era un antifascista vero, capace di mantenere anche nei momenti più difficili quello “stile PCI” che ha contribuito a fare di Reggio Emilia una città simbolo. Mi considero fortunato perché ti ho conosciuto, perché ho discusso duramente con te, per tutto ciò che ci ha diviso e unito, perché abbiamo lavorato insieme per difendere la storia e i valori della Resistenza.

Giorgio Zanni, presidente della Provincia di Reggio Emilia: “Continueremo la tua semina”
Ho avuto il privilegio di parlare con Ermete proprio ieri pomeriggio. Un saluto, un gesto di riconoscenza e di speranza in un momento molto delicato della sua battaglia personale. La sua voce era preoccupata, ma determinata come sempre. Questa mattina la notizia che mai avremmo voluto ricevere. Grazie per il tuo servizio alla comunità, per le tue battaglie – oggi più che mai attuali – e per i tuoi principi, i nostri principi costituzionali. Grazie per essere stato sempre al fianco delle istituzioni, per il tuo stile determinato, rispettoso e signorile. Continueremo a portare avanti il tuo lavoro e la tua semina preziosa. Di cuore, grazie Ermete.